Voti comprati dalla camorra, la Dda sequestra 1000 schede elettorali

Voti comprati dalla camorra, la Dda sequestra 1000 schede elettorali

Maddaloni. Ieri la Polizia ha sequestrato tutte le schede elettorali del seggio 27. Ordine della Dda di Napoli, l’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Luigi Landolfi, prosegue spedita l’inchiesta sulle presunte infiltrazioni della camorra alle elezioni amministrative dello scorso 10 giugno che si sono chiuse, al primo turno, con la vittoria bulgara di Andrea De Filippo. Sono millecento i voti nel mirino. Le schede sequestrate hanno evidentemente un segno distintivo che analizzare sarà utile alle indagini. Nelle scorse settimane, la squadra mobile di Caserta ha sequestrato i verbali elettorali bloccando le procedure di riconteggio in corso e congelando, di fatto, la cerimonia di proclamazione dei consiglieri eletti. Pochi giorni dopo, come da prassi, i verbali sono tornati nella disponibilità della commissione elettorale, ma le indagini hanno continuato con gli investigatori impegnati a studiare le fotocopie dei verbali in questione. Intanto si sono concluse le operazioni di riconteggio e il sindaco ha preso possesso della poltrona conquistata con una media del 55 per cento a sezione. Per ora sotto accusa c’è una sola persona. Si tratta di Teresa Esposito, sorella minore del boss ergastolano Antonio ‘o sapunaro, già eletta consigliere nel 2013 e nel 2017.

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