Velardi scopre le carte e Riccio si difende: “Siamo stati leali e corretti, votando anche il suo vice Letizia”

Velardi scopre le carte e Riccio si difende: “Siamo stati leali e corretti, votando anche il suo vice Letizia”
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Marcianise. La Sezione di Centro Democratico di Marcianise apprende “sbigottita l’intervista del primo cittadino che rifugge dal già chiesto incontro con i partiti di maggioranza trincerandosi e vaneggiando colloqui non corrispondenti alla realtà accusando il Consigliere Giuseppe Riccio di aver osato “chiedere” un assessorato, di far parte di una politica passata, di aver lanciato bordate in consiglio comunale e addirittura di averlo messo alla porta! Forse è quello che si aspettava ma che non si è affatto verificato. Tuttavia comprendiamo il suo stato d’animo che da “capo indiscusso”, da uomo che non deve chiedere nulla, oggi si trova in una condizione di precario consenso. La realtà è ben diversa: la vecchia politica di cui parla gli ha consentito di accedere nelle case di tutti i candidati permettendogli di occupare lo scranno più alto. E nel periodo di vigenza, il Sindaco ha convocato solo due incontri di maggioranza: 1) elezioni provinciali 2) elezioni alla camera dei deputati. In entrambi le occasioni non ha disdegnato metodi e strategie della cosiddetta “vecchia politica”.. (predica bene e razzola male). Centro Democratico è sempre stato leale e corretto nei confronti dell’Amministrazione e del Sindaco assicurando la propria presenza ai Consigli Comunali, appoggiando la candidatura di Galantuomo, votando la sua vice Letizia e non facendo mancare mai il proprio sostegno. Le esternazioni del primo cittadino ci sono sembrate ingenerose, fuori luogo, prive di fondamenta, demagogiche, strumentali e giustificative della propria scarsa attività amministrativa. Invocare una attiva partecipazione alla vita politico-amministrativa non è una richiesta illegittima e/o illecita … illegittimo e/o illecito è il rifiuto! L’elezione dei Presidenti di Camera e Senato, per come realizzatesi, dimostrano come quella che Velardi chiama vecchia politica è quanto mai presente nel confronto dialettico tra forze politiche. Certo, avremmo preferito un confronto sereno, tranquillo e proiettato ad un rilancio della attività amministrativa con metodologie diverse indicate dal Sindaco ma si apprendono notizie solo dai social o carta stampata che compromettono ogni tipo di sana collaborazione. È del Sindaco la maturata decisione di rimettere il mandato è non certamente del Centro Democratico. Restiamo comunque, nell’interesse della città, in religiosa attesa che il sindaco convochi l’incontro con i partiti della maggioranza per il rilancio dell’attività amministrativa a seguito della debacle elettorale”.

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