CASAL DI PRINCIPE (red. cro.) – Colpo di scena alla lettura della sentenza stilata dai magistrati del Tribunale di Napoli Nord-Aversa a conclusione del processo a carico di 24 persone accusate di far parte della rete di spaccio del clan Orlando. I giudici hanno infatti condannato 14 degli imputati assolvendo gli altri 10, tra questi anche Gaetano Orlando ritenuto dalla Procura della Repubblica uno dei promotori del sodalizio criminale, Lorenzo Nuvoletta Jr, nipote del boss e difeso dall’avvocato Alfonso Reccia e scarcerato la notte scorsa. Condannati, invece, i nipoti del boss Vincenzo Lubrano di Pignataro Maggiore, trasferitisi dall’agro caleno dopo la morte del capo della famiglia e di suo figlio Raffaele ammazzato in un agguato dei clan rivali a Pignataro nel 2002.

LE CONDANNE:  

Armando Lubrano (12 anni), Vincenzo Lubrano (10 anni), Raffaele Lubrano (8 anni), Salvatore Aiello (2 anni e 8 mesi), Angelo Di Maro (16 anni), Raffaele Orlando “Papele” (12 anni), Gennaro Sarappo (10  anni), Mario Sarappo (6 anni), Maria Rosaria Gagliano (2 anni e 8 mesi), Cincinnato (4 anni), Raffaele Caputo (4anni), Angelo Orlando “‘o malommo’ (18 anni), Salvatore Ruggiero (14 anni).

LE ASSOLUZIONI:

Gaetano Orlando, Salvatore Aiello, Raffaele Veccia, Celeste Carbone, Luigi Baiano, Claudio Visconti “Caccone”, Ciro Di Lanno, Lorenzo Nuvoletta, Antonio Di Lanno, Crescenzo Polverino