CASERTA – C’è chi ne usufruisce per necessità e chi finge. Far ottenere una indennità di accompagnamento dall’Inps che supera i 500 euro al mese, era diventato un affare per un gruppo di avvocati, faccendieri, dipendenti comunali e medici. Però, oggi, qualcosa è cambiato: 40 sono gli indagati per truffa. Alla testa del sistema di presunte truffe all’Inps c’era una toga, l’avvocato del foro di Santa Maria Capua Vetere, Andrea Isernia con studio a Caserta, considerato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere il «promotore e organizzatore del sistema truffaldino che gestiva, direttamente o indirettamente, le pratiche per il riconoscimento dell’invalidità civile, pretendendo, in caso di esito favorevole, il 40-50% delle somme liquidate giudiziariamente».

Le indagini della Guardia di Finanza

GUARDA IL VIDEO