Bellona (red.cro.). I corpi di Davide Mango e Anna Carusone si trovano ora presso il reparto di Medicina Legale di Caserta. Non si sa nulla su quanto saranno rilasciate le salme, in quanto il magistrato di turno giunto ieri sera sul posto subito dopo il tragico epilogo di un pomeriggio di fuoco non ancora ha deciso sul farsi. E’ stata una notte lunga Bellona. Una notte fatta di riflessione ma anche di tante paura. Molta gente si è barricata in casa, altrattanta invece fino a notte fonda ha affollato le strade. Mango era stato denunciato già tre volte per episodi di violenza. Sofferente da tempo, Mango aveva pessimi rapporti con il vicinato. I parenti accorsi sul posto dopo la tragedia riferiscono che la moglie aveva minacciato di lasciarlo. I genitori di Davide hanno accolto in casa la nipote, scampata alla strage che il padre, in preda ad un raptus di follia ha consumato sotto gli occhi increduli dei suoi concittadini. La Scientifica ha lavorato e sta ancora lavorando nella casa del delitto.

LA RICOSTRUZIONE

 

 

Agg. 21.31. E’ ufficiale: dopo una giornata di terrore, Davide Mango si è suicidato. Nulla da fare per il 48enne che ha ucciso sua moglie, Anna Carusone, e ferito 5 persone.

Agg. 21.30. Non si conoscono ancora le condizioni di Davide Mango. Confermato il tentativo di suicidio. Al momento c’è un ambulanza fuori casa sua pronta a muoversi.

Agg. 21.24. E’ in corso il blitz delle forze dell’ordine in attesa di capire se Davide Mango si è ferito o, ancor peggio, ucciso.

Agg. 21.23. Un’ambulanza si e’ diretta a tutta velocità dinanzi alla palazzina a Bellona dove nel pomeriggio di oggi un uomo ha ucciso la moglie e ne ha ferito cinque persone. Da poco alcuni carabinieri si sono affacciati alla finestra dell’abitazione. E’ probabile che l’uomo si sia sparato un colpo al capo ma sarebbe ancora vivo. Nel frattempo i vigili del fuoco stanno recuperando gli oggetti, tra cui anche una bombola di gpl, che Davide Mango ha lanciato dal balcone.

Agg. 21.14. Davide, Davide, basta”. Cosi’ un uomo, probabilmente il padre del 48enne Davide Mango, sta cercando di convincere il figlio ad arrendersi; oggi l’uomo a Bellona, nel Casertano, ha ucciso la moglie ferendo cinque persone. Il 48enne e’ barricato in casa, al primo piano di una palazzina di via Aldo Moro. A negoziare vi sono gli ufficiali del Comando provinciale dei carabinieri, tra i quali il Comandante Alberto Maestri. Mango avrebbe sparato una cinquantina di colpi usando un fucile da caccia e una pistola. L’uomo, e’ emerso, detiene due fucili da caccia e tre pistole.

Agg. 20.16. Sgomberata tutta la zona attorno all’abitazione dell’uomo per un centinaia di metri. La gente è tutta barricata in casa. Carabinieri e Polizia stanno lavorando cercando di far scattare una nuova irruzione. Sono state confermate le identità di 4 dei 5 feriti da Mango, oggi pomeriggio. Si tratta, oltre al luogotenente Crescenzo Iannarelli, di Jolanda Festa, adesso ricoverata in ospedale a Caserta, Giovanna Giudicianna e Miriam Sferragatta.

Agg. 20.11. Il corpo di Anna Carusone era sul pianerottolo e il personale del 118 hanno potuto prelevarlo. I Carabinieri stanno accerchiando la struttura e trattando la resa di Mango.

Agg. 19.45. E’ in corso l’irruzione dei Carabinieri nella palazzina di Davide Mango. Pochi minuti dopo un’autoambulanza si è allontanata a sirene spiegate dalla zona.

Agg. 19.41. “Pur esprimendo tutta la nostra tristezza per l’accaduto, e’ giusto” precisare: “Davide Mango e’ stato si’ per un periodo nostro sostenitore ma mai militante attivo”. Lo dice in una nota sulla sua pagina Facebook la sezione casertana di Forza Nuova, che interviene sulla vicenda in corso a Bellona, nel Casertano, dove il 48enne Davide Mango, la cui foto compare su Facebook con tanto di bandiera di Forza Nuova alle spalle, ha ferito alcune persone sparando con il fucile dal balcone della sua abitazione. “I suoi rapporti con Forza Nuova – prosegue la nota – si limitavano al presenziare a qualche cena di finanziamento; non ha mai agito ne’ fatto parte dei quadri militanti. Detto cio’ e’ giusto precisare che si parla di un periodo di tempo superiore ai 6 anni trascorsi. Che non si usi una tragica vicenda personale per tirare fango e menzogne su tutto il Movimento e su tutti i nostri Militanti” conclude il post.