TORMENTONE MENSA A MONDRAGONE. Parentopoli in Commissione con sorella e moglie di politici locali

TORMENTONE MENSA A MONDRAGONE. Parentopoli in Commissione con sorella e moglie di politici locali
image_pdfimage_print

 

 

 

Nelle foto, Laura Zannini, Francesco Lavanga e Virgilio Pacifico

MONDRAGONE – (Maria Assunta Cavallo). Avevamo promesso di avere gli occhi puntati sulla mensa scolastica a causa del malcontento che regna tra molti genitori. Un gruppo di loro ha infatti inviato un esposto alle ASL di Mondragone e Sessa Aurunca, nonché al gruppo NAS dei carabinieri, rimasto ancora senza risposta.
Secondo indiscrezioni, sarebbero ancora molte le proposte inserite nell’offerta tecnica della GFI FOOD, presentate al Comune e non ancora attuate.
In primis le stoviglie e i piatti/vaschette  biodegradabili sostituite per ora da vaschette in alluminio monoporzione. E poi ancora: casse termiche per diete speciali con porta attiva; detergenti biologici con marchio Ecolab per la pulizia e la sanificazione degli oggetti e degli ambienti; prodotti bio, dop, ipg, equo-solidale e a km0. Siamo ad una settimana dall’avvio del servizio e chissà se sono stati richiesti tutti gli Audit dei prodotti indicati nel progetto. Per diminuire il quantitativo dei rifiuti di plastica, la proposta prevedeva di servire acqua ai bambini nelle brocche, ma di esse ancora nessuna traccia. Nelle mense di ogni plesso scolastico  doveva esserci un armadio frigo a ridotto impatto energetico, un miraggio anche questo,  per non parlare del progetto di 80 ore di educazione alimentare ed ambientale. Ma di questo percorso didattico nutriamo ancora molte speranze, visto che l’anno scolastico é cominciato da appena 3 mesi.
Pare inoltre che il personale impiegato, sia in cucina che nei refettori, non sia quello indicato per un monte ore settimanale di 432.5.
Mancano all’appello i 30 pasti gratuiti per i bambini bisognosi, auspicandoci che possano aumentare. Occorre precisare che l’anno scorso i bambini provenienti da famiglie disagiate che non potevano permettersi di entrare in mensa, erano tantissimi. Molti di loro sono stati aiutati dall’Associazione “Terramia” che attraverso una gara di solidarietà ha garantito il diritto sacrosanto del pasto a circa 39 piccini, ma molti altri sono rimasti “fuori”. L’elenco di ciò che non viene rispettato é ancora lungo, ma preferiamo fermarci qui. Insomma, una vasta gamma di proposte con le quali si è vinta la gara di appalto, e che non possono rimanere “dormienti”. Ma la cosa ancora più grave e che non vi é stato nessun controllo da parte dell’ufficio preposto. Ma vogliamo essere ottimisti e fiduciosi e aspettiamo. E come ciliegina sulla torta apprendiamo che la commissione mensa é composta anche da Daniela Di Cresce, moglie del vicesindaco Franco Lavanga e da Laura Zannini, sorella del consigliere regionale Giovanni Zannini.

Related posts