TERRA DEI FUOCHI, A LA 7 si rilancia il NO FOOD. Focus sul casertano

TERRA DEI FUOCHI, A LA 7 si rilancia il NO FOOD. Focus sul casertano

Mondragone – Castel Volturno (Maria Assunta Cavallo). In prima serata su LA 7, nella trasmissione “Atlantide” ancora una volta si è affrontata la questione della “Terra dei Fuochi”, di una terra che abbiamo scoperto essere “l’assassina” di chi l’ha sempre amata.
Dopo le dichiarazioni del boss dei casalesi, Carmine Schiavone si è incominciato a parlare della “Terra dei Fuochi” e della gente che ci muore. Territori ormai perduti e che non si recupereranno mai più, denominati “NO FOOD” in quanto incoltivabili perché il cibo eventualmente prodotto potrebbe essere contaminato. Proprio per questo, qualche giorno fa il governo ha deciso di varare un piano straordinario per l’invio nelle zone a rischio di centinaia di militari esperti in questioni ambientali, per il monitoraggio informatico del traffico dei rifiuti e l’uso dei droni per sorvegliare il territorio, anche se il governo giallo-verde rimane ancora diviso sull’uso dei termovalorizzatori (inceneritori). Per Salvini e la lega, bisogna costruire dei nuovi inceneritori per produrre energia dai rifiuti, per Di Maio invece essi sono ormai vintage, un’idea che trova d’accordo anche il Ministro all’Ambiente Costa, che opta invece per la raccolta differenziata. Secondo alcuni studi, gli inceneritori avrebbero delle conseguenze sull’ambiente fino ad oggi sottovalutate, poiché trattandosi di impianti industriali, perché di questo parliamo, liberano dai camini, nonostante l’uso di filtri, una serie di sostanze tra cui la diossina e le polveri sottili. Queste insidie verrebbero poi assorbite dalle piante e ingerite dagli erbivori, per cui sulle nostre tavole, vuoi, non vuoi,  arriva carne contaminata. Secondo il rapporto di lega ambiente, in Campania ci sarebbero ben 5.200 siti potenzialmente contaminati, con una concentrazione massima anche nell’area compresa tra il litorale Domitio flegreo e l’agro aversano, inutile dire che nella Black list dei 77 Comuni vi sono Mondragone e Castel Volturno dove anche qui vi sarebbero le zone “No FOOD” e dove persiste il fenomeno dei roghi. Alessandro Iacuelli, giornalista investigativo ha   scoperto alcune delle tecniche più usate dai “criminali” per liberarsi dai rifiuti tossici, come quella che consiste nel suddividere  i grandi quantitativi di materiale tossico, in piccoli quantitativi per poi darli alle fiamme nelle campagne o a bordo strada. Oppure quella di posizionare un certo quantitativo di pneumatici sul terreno, adagiarvi sopra degli indumenti che vengono cosparsi del liquido di cui ci si intende disfare, e appiccare il fuoco. E Pensate a quante sostanze dannose vengono liberate dalla combustione di questi rifiuti tossici che come sostiene il geologo Mario Tozzi, vengono facilmente assorbite dagli organismi viventi. La diossina è facilmente trasportabile dalla corrente atmosferica e a causa della sua persistenza nell’ambiente e della sua liposolubilita’ viene con il tempo assorbita dall’organismo umano, provocando l’insorgenza di alcune specie di tumori. E se non si interviene sarà sempre peggio poiché l’inquinamento ambientale potrebbe essere causa di mutazioni genetiche per le future generazioni, causando sempre più nascite di bambini ammalati o predisposti ad una serie di terribili malattie.
Questa è la “terra dei fuochi” ribattezzata dal Premier Conte “terra dei cuori”, e senza alcuna polemica verso il Governo, potremmo rispondere che se per “terra dei cuori” si intendono ricordare quelli che troppo presto hanno smesso di battere, quelli per colpe altrui rimaste impunite, allora sì, possiamo ribattezzarla “la terra dei cuori”.

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