STIPENDI D’ORO AL CONSORZIO IDRICO. Bufera giudiziaria sui manager. TUTTI I NOMI

STIPENDI D’ORO AL CONSORZIO IDRICO. Bufera giudiziaria sui manager. TUTTI I NOMI
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CASERTA/SAN FELICE A CANCELLO/CARINOLA – Da conti fatti il danno erariale sfiora il milione di euro. La Procura della Corte dei Conti  ipotizza mancano all’appello almeno altri due milioni per gli anni precedenti il 2014, soldi che in ogni caso non saranno recuperati per sopraggiunta prescrizione. Nei guai sono finiti Pasquale Di Biasio, presidente del Consorzio (di Carinola), del suo vice, Carmine Palmieri (di San Felice a Cancello) e degli ex componenti del Cda componenti Francesco Cervo e Felice Del Monaco. Avviso anche al presidente dell’assemblea, Giancarlo L’Arco. L’indagine parte dal principio secondo cui le prestazioni di ciascuno di loro avrebbero dovuto essere erogate a titolo gratuito. Per questa ragione, già nel 2017, alcuni parlamentari scrissero alla Prefettura chiedendo chiarezza rispetto alle indennità percepite dal management del Consorzio. Gli avvisi a dedurre hanno raggiunto il direttore generale Giuseppe Farbo, l’ex membro del cda Carlo Sorrentino, ex del Cda, Vitaliano Ferrara, Domenico Iovinella, Biagio Lambiase, Maurizio Paolella, Michele Scirocco, Giovan Battista Valentino, Cesario Villano, Marco Zanfagna, Domenico D’Agostino, Carlo Benincasa. Devono, secondo la Corte, restituire il denaro percepito anche i revisori Immacolata Lama, Vincenza Piccolo e Vincenzo Piscitelli.

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