Caserta. (O.S.). Sono comparsi davanti ai giudici della Sezione di Controllo della Corte dei Conti della Campania, sezione giurisdizionale, sia il sindaco di Caserta, Carlo Marino, che l’assessore al Bilancio Federico Pica. I due sono arrivati a Napoli con l’intento di difendere con le unghie e con i denti il piano di riequilibrio modificato approvato dall’amministrazione in carica. L’assessore Pica ha chiesto di depositare nuovi documenti ma il collegio, presieduto dal giudice Coppola, non gli ha dato questa possibilità visto il termine ultimo per la consegna degli atti fissato al 16 di novembre. Il magistrato relatore Sebasti ha puntato il dito contro la condotta del Comune di Caserta puntando il dito soprattutto contro la pratica dei residui attivi che, in molti casi, si sono trasformati in crediti inesigibili dando perennemente l’impressione di un pareggio dei conti ma creando le premesse per il deficit strutturale rilevato dalla magistratura contabile. Più politico l’intervento del primo cittadino del capoluogo che si è dilungato sulle difficili condizioni della macchina comunale e illustrato i risultati raggiunti dalla sua amministrazione. Saranno riusciti Marino e Pica a convincere i Giudici? Difficile dirlo. La decisione è attesa nelle prossime ore, forse già in serata.