S’impicca ad un albero, aveva litigato con l’ex moglie per i figli

S’impicca ad un albero, aveva litigato con l’ex moglie per i figli


Maddaloni. Nessun problema economico o di altra natura. Anzi qualche amico e collega di lavoro, accorso sul posto subito dopo aver appreso la notizia con gli occhi pieni di lacrime continuava a ripetere “che era una brava persona e non meritava di fare questa fine”. Claudio Iorio, 39enne originario di Maddaloni e da qualche anno residente a San Marco Trotti, frazione di San Felice a Cancello a ridosso con Santa Maria a Vico, nascondeva qualche segreto che, purtroppo, ieri mattina lo ha spinto a compiere un gesto estremo. L’uomo, che da anni oramai lavorava come operaio in una ditta dell’Interporto Sud Europa, ha deciso di impiccarsi ad un albero servendosi di un lenzuolo bianco, dislocato in una stradina di campagna di via Antonio De Curtis, a pochi metri dal Palazzetto dello Sport. Lo ha fatto senza che nessuno se ne accorgesse, senza lasciare nemmeno un messaggio a familiari e colleghi. Il 39enne, che lunedì pomeriggio ha lasciato qualche minuto prima il posto di lavoro e ieri mattina non ha timbrato il cartellino, destando stupore da parte dei colleghi in quanto non aveva dato nessun tipo di preavviso, forse aveva studiato a tavolino il piano per farla finita. Qualcuno, tra gli amici, ha detto agli inquirenti che nell’ultimo periodo aveva avuto qualche diverbio con l’ex moglie, che vive a Latina insieme ai suoi due figli. Ma, sulla vicenda, pare non esserci certezza in quanto, gli stessi colleghi hanno sottolineato che l’operaio non avrebbe mai e poi mai compiuto un simile gesto. Era troppo solare e giocherellone. Qualcuno però, ieri mattina, sempre sul posto si è lasciato scappare che qualche giorno fa, sul cantiere, c’era una corda rossa e un suo collega gli aveva chiesto di rimetterla nel magazzino. Lui aveva risposto che gli serviva. Quella corda rossa però non gli è servita a togliergli la vita, ma è stata ritrovata nella sua autovettura. Ad accorgersi del corpo senza vita dell’uomo è stato un passante che ha immediatamente allertato i carabinieri della compagnia locale agli ordini del capitano Stefano Scollato che, nel giro di pochi minuti sono giunti sul posto insieme ad un’ambulanza del 118. I sanitari, purtroppo, al loro arrivo non hanno potuto che accertare il decesso. L’uomo era morto da un’oretta o poco più e il suo corpo era già a terra. Nessun segno di aggressione e né arma da fuoco sul corpo. L’operaio 39enne era arrivato a piedi nella stradina poco frequentata, parcheggiando l’auto poco distante. Subito dopo aver appreso la notizia, sul posto sono giunti alcuni familiari tra cui anche la nuova compagna con la quale conviveva da qualche anno nella cittadina della Valle di Suessola. Attimi di disperazione, urla e pianti. Il corpo dell’uomo è stato posto sotto sequestro dal magistrato di turno della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Giorgio Occhionero che ha ordinato il trasferimento presso il reparto di Medicina Legale dell’Ospedale di San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta. Nei prossimi giorni, sarà effettuato l’esame autoptico.


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