Sgombero all’ex clinica Salus. Ecco cosa succede realmente ai 4 espulsi

Sgombero all’ex clinica Salus. Ecco cosa succede realmente ai 4 espulsi

Mondragone. (Maria Assunta Cavallo). Poco fa abbiamo appurato dal Comandante della Polizia Municipale di Mondragone, Antonio Di Nardo che ha seguito in prima persona la vicenda legata all’occupazione della Clinica Salus di alcuni stranieri, che il gruppo non sarebbe stato trasferito in Sicilia per una eventuale espulsione dall’Italia. Ci scusiamo con i lettori per aver dato un’ informazione non corretta e non voluta, in quanto la notizia ci è giunta nella tarda mattinata di quest’oggi, dall’ Amministrazione Comunale.
Per l’esattezza uno solo dei Magrebini verrà trasferito a Potenza, gli altri quattro hanno avuto il foglio di espulsione ma rimarranno sicuramente nel bel paese.
Questo cosa significa?.
Facciamo chiarezza anche sui vari tipi di espulsioni per gli stranieri “irregolari”, cioè che non dispongono di un permesso per rimanere sul territorio italiano (né turistico, né lavorativo, né una forma di protezione internazionale né sono in attesa che la loro richiesta venga esaminata). Il più grave è il decreto di espulsione amministrativa emanato dal ministero degli Interni per motivi di sicurezza: dal 2014 a oggi ce ne sono stati 133.
La maggior parte dei decreti di espulsioni sono emanati dalle singole prefetture, e riguardano le persone che non hanno un permesso di soggiorno, o che semplicemente hanno esaurito le pratiche giuridiche per procurarsene uno, e le persone ritenute “socialmente pericolose” perché hanno compiuto un reato e il giudice ritiene che potrebbero compierne altri.
Fino al 2011, la norma per applicare il decreto di espulsione era l’accompagnamento forzato alla frontiera da parte delle autorità italiane. Il decreto legge 89/2011, emanato dal governo Berlusconi, ha ribaltato questa consuetudine: all’espulsione forzata ha sostituito l’allontanamento volontario da concordare con la persona espulsa, che è quella che riguarda il nostro caso, a cui viene semplicemente dato un periodo di tempo entro cui lasciare l’Italia (nel caso dei migranti parliamo spesso di 7 o 15 giorni)
Concretamente significa che ai 4 stranieri in questione , come a migliaia di persone che le autorità italiane non ritengono pericolose viene semplicemente consegnato un foglio che gli ordina di lasciare l’Italia, senza però che questa misura sia davvero applicata. Secondo dati forniti dal ministero degli Interni al Corriere della Sera, nel corso del 2016 sono stati fermati 38.284 migranti “irregolari”, dei quali però più di 21mila non sono stati né allontanati dal territorio nazionale né rimpatriati

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