Caserta (Oreste Cresci). Non si attenuano le discussioni riguardanti il matrimonio dell’anno per il popolo casertano. Ad esprimere la sua opinione, sulla cerimonia consumatasi alla Reggia di Caserta, è stato questa volta niente di meno che Vittorio Sgarbi. Il celebre critico d’arte, stando a ciò che si evince dalle parole scritte sul suo profilo social, approva la scelta del manager bolognese Mauro Felicori, e attacca la politica, rea secondo lui di occupare le stanze di importanti plessi storici con i suoi “lugubri uffici”.  È opinione del vulcanico volto televisivo, infatti, che palazzi come la Reggia di Caserta nascono per ospitare questo tipo di evento, e che quindi lo scalpore che ne è derivato, non ha motivo di esistere. Parere che però spacca in due la città: sebbene parte dei cittadini ritiene giusta la scelta del Direttore Felicori, in quanto essa può far parte di un processo di valorizzazione del monumento (ricordiamo che anche alla Reggia di Versailles a Parigi si possono organizzare eventi del genere), vi è un’altra parte di cittadini che, invece,  ritiene inammissibile una situazione del genere. A tener banco in questi giorni però è il discorso delle autorizzazioni rilasciate dagli Enti preposti: al Comune di Caserta era stata destinata la richiesta di transito mezzi in vista di un evento di moda, ma in realtà, come tutti sanno, si è celebrato un matrimonio. In attesa che la situazione venga chiarita, ovviamente le discussioni continueranno, trattandosi di un monumento di rilevanza nazionale. Ecco le dichiarazioni integrali di Sgarbi: “Non c’è da scandalizzarsi per la Reggia di Caserta utilizzata per matrimoni o feste: in passato regge, ville e palazzi servivano proprio a questo.

Semmai è la politica che occupa, impropriamente, storici palazzi nobiliari per allestirvi lugubri uffici abitati da pallidi funzionari”.