SESSA AURUNCA – Il Comune di Sessa Aurunca ha avuto, ad oggi, quattro contagiati, due dei quali già guariti. Un bilancio discreto, che si predispone a metà tra le situazioni complesse di Mondragone e Castelvolturno e quelle virtuose dell’alto casertano.
Il percorso è ancora lungo per la risoluzione della crisi, ma è possibile già fare un primo bilancio degli eventi e protagonisti in campo in questa difficile crisi sanitaria.
Un nove va ai sanitari, parasanitari ed al 118 dell’Ospedale San Rocco, che sono stati attenti, professionali e umani.
Un sei, invece, all’Amministrazione del Nosocomio Aurunco, in preda in queste ore ad una difficile situazione con i ventilatori.
Un otto alla Diocesi di Sessa Aurunca, la quale ha mostrato una costante vicinanza ai fedeli, ha organizzato una raccolta fondi per l’Ospedale ed ha promosso con un continuo aggiornamento sui riti della Settimana Santa.
Un cinque e mezzo al Sindaco di Sessa Aurunca, il quale senza infamia e senza lode, ha avuto momenti virtuosi come la gestione dei Buoni Spesa e momenti pessimi come l’idea di far accendere le pire il Venerdì Santo.
Quattro, va invece a tutti coloro che hanno acceso polemiche politiche in questo periodo, momento in cui i cittadini hanno preferito unità e condivisione.
Quattro, anche, a quei rappresentanti politici che hanno snobbato, senza alcun gesto di empatia, la crisi emergenziale, restando quatti in attesa di incassare consenso nelle future Elezioni Regionali.
Sette alla Protezione Civile, bravissima nella gestione di Buoni Spesa, ma così così nella sanificazione.
Otto va a tutte le associazioni che si sono distinte in questo periodo per diversi motivi: dalla generosità di Siamo Tutti Uno, Il Battito di Leonardo, Siamo Angeli, ClubNapoli e tanti altri alla capacità di essere voce del territorio come Generazione Aurunca (sociale) e i Dialoghi del Pronao (religioso).
Un otto va a tutti i dipendenti pubblici rimasti a lavoro e quelli privati dei supermercati, farmacie ed aziende aperte.