SESSA AURUNCA. Buoni non pagati dalle Poste Italiane, interviene l’ABF della Banca d’Italia

SESSA AURUNCA. Buoni non pagati dalle Poste Italiane, interviene l’ABF della Banca d’Italia
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Importante sentenza finanziaria a tutela del cittadino è stata emessa dall’Arbitro Bancario Finanziario a tutela di un cittadino di Sessa Aurunca. Costui aveva investito una importante somma di danaro su un buono fruttifero della famigerata sigla AA2, mancante l’indicazione della scadenza, decisione che applica, tra le prime, l’importante indirizzo del Collegio di coordinamento, la n. 8056 del 2019. Le Poste Italiane di Sessa Aurunca si erano rifiutate di rimborsare il titolo adducendo la prescrizione decennale al 31 Maggio 2018 nonostante non ci fossero indicazioni precise sul titolo, mentre il cittadino insisteva che i dieci anni non erano ancora trascorsi. L’investitore si è rivolto all’Avv. Alberto Verrengia di Sessa Aurunca, il quale ha deciso di procedere tramite l’Arbitrato dell’ABF, importante strumento a tutela dei diritti dei cittadini, creando un importante precedente. L’ABF del Collegio di Napoli con la decisione n. 9044 del 03\04\2019 ha sancito che “ alla luce di una recentissima decisione del Collegio di coordinamento, la n. 8056 del 2019 – la locuzione di cui all’art. 8 del D.M. del Tesoro del 29 marzo 2001 secondo cui i buoni fruttiferi postali della serie “AA2” possono essere liquidati, in linea capitale e interessi, “al termine del settimo anno successivo a quello di emissione” deve essere interpretata nel senso che la data di scadenza va individuata nell’ultimo giorno del settimo anno solare successivo a quello dell’emissione.” Dunque, il cittadino di Sessa Aurunca è stato integralmente rimborsato con gli interessi e le Poste Italiane condannate al versamento delle spese di procedura. Una decisione importante a tutela dei diritti dell’investitore.

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