Maddaloni. Come sempre, quando le telecamere nascoste di Striscia la Notizia sono accese, la notizia c’è. Ancor più della vicenda dei buoni libro in sé per sé, vicenda che ecaserta.it ha seguito e continuerà a seguire nei prossimi giorni, è il clima che si respira a Maddaloni che non è esattamente dei migliori. I librai, in buona sostanza, si sono stancati di fare la fine degli ‘stronzi’ come plasticamente li hanno ritratti anche i loro avvocati. Se il comune ti deve 20-30mila euro che fai, rispondi al bando per i buoni libro? Una cosa ovvia, verrebbe da dire. Una cosa altrettanto ovvia, però, l’ha detta il commissario prefettizio: al comune non ci sono più i politici ma i prefetti. “Forse le librerie neanche tengono conto che c’è una gestione commissariale e quindi potrebbero vedere il comune sotto un’altra luce” ha testualmente dichiarato sull’ammiraglia del Biscione. Come dire, forza e coraggio, date fiducia al comune dei Prefetti. Una parola, caro Prefetto Basile. Come si fa a scrostare dalla testa dei maddalonesi, dopo quello che si è visto, sentito e letto, l’idea che il comune sia un vero e proprio luogo di perdizione dove la legge fa da cornice ad illegalità diffuse? Non è un discorso che, purtroppo, vale solo per Maddaloni. Non a caso la politica non si è fatta passare sotto il naso Luca Abete due volte anche se di questo, è meglio parlare domani, con calma, per far sfogare bene gli internauti maddalonesi. Nel frattempo godetevi il video di Luca Abete con le insegnanti, direttrici, mamme e librai (per vedere il video CLICCA QUI).