Schiacchiato dalla pressa nel pastificio, pronti diversi avvisi di garanzia

Schiacchiato dalla pressa nel pastificio, pronti diversi avvisi di garanzia

San Felice a Cancello. Aniello giovedì era andato a lavoro con un amico. Spesso facevano così. Venivano entrambi da San Felice a Cancello e, quindi, per farsi compagnia e svolgendo lo stesso turno andavano a lavoro insieme. Per strada, da quello che racconta il collega deceduto giovedì pomeriggio, spesso e volentieri chiacchieravano di donne, amici e anche di vacanze. “Non riesco ancora a rendermi conto di quello che è accaduto, – dice – certo è che giovedì sera non sono stato io ad accompagnare Aniello a casa. Mi mancherai amico mio”. Numerosi i messaggi di cordoglio che stanno arrivando in queste ore alla famiglia del 32enne Aniello Bruno. Nell’abitazione del ragazzo che aveva un gemello che si è sposato da qualche settimana, è un via vai di gente. Via Fosse, in pieno centro a San Felice a Cancello, regna il silenzio tombale. La famiglia attende il rilascio della salma da parte del magistrato della Procura di Nola che solo lunedì mattina darà incarico al medico legale di effettuare l’autopsia. Intanto, in queste ore, dopo il sequestro in nottata di un’ala dell’azienda che rimarrà chiusa per l’intero weekend, gli agenti del commissariato di Polizia di Stato di Nola stanno studiando tutte le carte e, soprattutto, stanno guardando attentamente i filmati all’interno delle telecamere nei pressi del macchinario per imballaggi che ha risucchiato il corpo di Aniello. Nelle prossime ore potrebbe scattare degli avvisi di garanzia. Intanto, i sindacalisti della Fai Cisl Napoli e della Uila in queste ultime ore hanno inviato una nota alla proprietà del pastificio Ferrara nella quale chiedono la chiusura della struttura nel giorno dei funerali.

 

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