SANTA MARIA CAPUA VETERE. Clochard muore in ospedale

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Clochard muore in ospedale
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Aveva 41 anni Viktor Ukrklakov e una vita di miserie sulle spalle. Non conosciamo la sua storia ma sappiamo che era qui a Caserta da almeno 5 anni e ha lasciato questa terra spesso così cattiva ieri sera, silenziosamente in questa domenica delle Palme, dopo quasi una settimana di coma al Melorio di Santa Maria Capua Vetere, vegliato con amore da Antonietta d’Albenzio e Maurizio Gentile, uno dei suoi amici senza fissa dimora che non lo ha lasciato nemmeno un attimo, giorno e notte per sei giorni. Era uno dei clochards dell’est che stazionava fuori le vetrate del Banco di Napoli. Era silenzioso Viktor, e dolce, non dava problemi e non ne voleva, uno dei pochi a non affogare nell’alcool una vita grama, cercava di guadagnarsi la giornata con tanti lavoretti, non mendicava. Non stava bene però, è improvvisamente cominciata una brutta febbre ed i suoi amici clochards hanno allertato i volontari. L’ 8 aprile su segnalazione di un volontario dell’Angelo degli Ultimi che ha chiamato il 118, Viktor è giunto in ospedale, la diagnosi purtroppo è stata del solito, terribile, brutto male già in fase avanzata. L’Angelo degli Ultimi si è immediatamente attivato per contattare l’ambasciata russa e cercare di trovare qualcuno della sua famiglia in Ucraina, ma soprattutto per non lasciarlo solo. E così è stato, Viktor che non faceva rumore, invisibile tra gli invisibili, non è andato via da solo, come un nessuno senza memoria, accanto a lui i volontari ed i suoi amici senza tetto che lo amavano, come Maurizio, Domenico, Renato. “Oggi è successo qualcosa che mai mi sarei aspettata – ha raccontato Antonietta – persone che non l’avevano mai visto, all’improvviso tutti vicino a lui, entravano nella stanza, gli toccavano la mano, lo salutavano… che strano quando stava bene non l’ha mai fatto nessuno eppure pochi minuti prima di morire un via vai di gente”. Il cielo ti ha accolto Viktor accompagnato dai tuoi amici, non sei stato abbandonato, non sei partito da solo, così scomparso nel nulla, ma tra l’amore di chi ti era accanto, e con i saluti di chi ha compreso la dolcezza del tuo carattere. Ora sei in pace.


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