SAN FELICE A CANCELLO – E’ stato approvato, nella giornata di ieri, dalla giunta guidata dal sindaco Giovanni Ferrara una variazione al Piano idrogeologico (comunemente chiamato delle zone rosse). Nel particolare, gli assessori comunali (tranne il vicesindaco Mario Verlezza) hanno dato il via libera ad un documento che, secondo l’opposizione e quindi i consiglieri del M5s andrebbe a mettere in evidenza una serie di frizioni all’interno della stessa maggioranza consiliare ma anche un certo modo di affrontare con superficialità la situazione amministrativa. Da voci di corridoio pare che lo stesso vicesindaco non ha partecipato di proposito in quanto non sposava in pieno il documento, così come tanti personaggi vicini al primo cittadino.

Lo stesso vicesindaco è stato persino visto nella mattinata di ieri insieme ad un altro assessore che forse provava a convincerlo a prender parte alla giunta e quindi a votare il documento.
Intanto, secondo i Cinquestelle, l’amministrazione comunale ha varato in maniera assai forzata un documento proposto da una società privata senza avanzare un parere strettamente comunale.

“In questi giorni abbiamo studiato – dicono gli esponenti del M5s – un fascicolo che è stato difficile ottenere per una certa ‘resistenza’ da parte di qualcuno che, probabilmente, non gradisce che certe cose si sappiano. Abbiamo scoperto che la società privata ALMA Immobiliare, ”senza esplicita motivazione”, spinge per la variazione del PSAI (Piano Stralcio Assetto Idrogeologico) del nostro Comune… variazione che interessa in particolare la frazione Cancello Scalo. PARE sia già da qualche anno che questa procedura viene “seguita con molto interesse e sollecitudine” da personaggi locali e PARE che questa mattina il Sindaco con la sua Giunta si appresti a sottoscrivere un documento in cui si afferma che la variazione proposta da questa società privata sia compatibile con il PUC. Da parte del Comune però non sono state effettuate verifiche proprie, non è stato approntato uno studio alternativo e scevro da ipotetici interessi privatistici. ZONE ROSSE che variano miracolosamente diventando edificabili o comunque “utilizzabili” soltanto in base a studi di un privato senza che ci sia stato mai un intervento concreto e reale, costituirebbero un pericolo per l’incolumità dei cittadini e la sicurezza del nostro territorio.

Per questo motivo e per consentire a tutta la cittadinanza di avere chiara la gravità della questione ed avere il quadro di quello che sta accadendo, auspichiamo che stamattina il Sindaco, che propagandava dai palchi ‘una nuova idea di città’, si faccia garante degli interessi di tutta la collettività non firmando nulla e affrontando la faccenda soltanto dopo tutti gli approfondimenti necessari portando a conoscenza in modo chiaro e trasparente la popolazione circa tale iniziativa.
PS: Nei prossimi giorni pubblicheremo il dossier completo”.

Da voci di corridoio, pare che lo stesso consiglio comunale di lunedì (convocato oggi dal presidente dell’Assise Corrado Colella) potrebbe far venire a galla rotture legate a rapporti poco chiari tra lo stesso sindaco e alcuni consiglieri comunali. Staremo a vedere.