SAN FELICE. La Lega lancia bordate a Ferrara prima del Consiglio. Ecco il documento accusatorio di Verlezza e Rongone

SAN FELICE. La Lega lancia bordate a Ferrara prima del Consiglio. Ecco il documento accusatorio di Verlezza e Rongone
image_pdfimage_print

SAN FELICE A CANCELLO – Lo avevamo detto che qualcosa non quadrava. La Lega lancia bordate al neo sindaco Giovanni Ferrara. Secondo i due consiglieri comunali Mario Verlezza e Angela Rongone i metodi usati dal primo cittadino non sono ottimali per la buona riuscita dell’amministrazione. In poche parole, anche la meritocrazia non esiste, specialmente quando all’interno dell’esecutivo dovrebbero entrare personaggi legati a Forza Italia e poi si dice no alla nomina di Iaia. “Lo abbiamo sostenuto e abbiamo contribuito alla sua elezione con l’unico intento di voltare pagina rispetto alle ‘anacronistiche modalità politiche’ del passato. Per adesso, – dicono i consiglieri comunali – e speriamo solo per adesso, dobbiamo costatare che purtroppo ha iniziato esattamente con quelle medesime modalità. ‘Rinnovamento e cambiamento’ erano, sono e saranno sempre le uniche stelle polari della Lega a San Felice a Cancello; ovviamente non ne facciamo un problema di poltrone, ma questa giunta di tecnici è una scelta esclusivamente del sindaco che non trova in noi nessuna condivisione. A San Felice a Cancello ha vinto la POLITICA con Giovanni Ferrara, le liste che lo sostenevano e ciascuno dei candidati che in quelle liste ha messo personalmente la faccia per quel progetto amministrativo; infatti se qualcuno voleva i tecnici alla guida del Comune lo poteva anche dire prima e, semmai, li poteva anche candidare.

Ovviamente la Lega non ne fa un problema di nomi o di persone, al contrario ne fa un problema di modalità, di condivisione e di partecipazione nelle scelte politiche da mettere in campo; infatti purtroppo dobbiamo costatare che il sindaco esattamente il minuto dopo la vittoria elettorale ha avocato esclusivamente a se ogni scelta e qualsiasi decisione, dimenticandosi probabilmente dell’intera coalizione o almeno di gran parte di essa, ma certamente dimenticandosi della Lega che lo ha sostenuto fin dall’inizio senza tentennamento alcuno. Ci saremmo aspettati dal sindaco la stessa correttezza, la medesima educazione politica e linearità di comportamento che la nostra lista ha messo in campo nei suoi riguardi. C’è solo da augurarsi, per il bene di San Felice a Cancello, che il novello primo cittadino si ravveda quanto prima per ritornare al primato della politica, al rispetto della volontà degli elettori e soprattutto dell’urna: unici veri titolari a poter decidere le sorti della nostra amata città”.

Related posts