CronacaMaddaloni

Rogo a Maddaloni spento alle 21,30. La Procura apre un’inchiesta


Maddaloni. Le operazioni di spegnimento iniziate intorno a mezzogiorno si sono concluse alle 21.30. Sul caso, è ufficiale che la Procura di Santa Maria Capua Vetere dopo essersi consultata con le forze dell’ordine dislocate sul territorio ed in particolare con i capisquadra dei vigili del fuoco presenti durante le operazioni di spegnimento, ha deciso di aprire un’inchiesta sul rogo sviluppatosi prima di pranzo a Maddaloni nel deposito di contenitori di materiale sintetico e di legno destinati all’ortofrutta gestito dall’imprenditore Spalliero. Il tutto, è avvenuto a pochi passi dalla caserma Magrone della scuola di Commissariato dell’Esercito. Circa trenta uomini dei vigili del distaccamento di Caserta, Marcianise, Aversa, Napoli e Benevento e un elicottero proveniente da Roma per ore hanno portato avanti abilmente tutte le operazioni di spegnimento, ordinando anche lo sgombero di quattro abitazioni. A quanto pare, per aprire un fascicolo sul caso, gli inquirenti seguono la pista dolosa, anche perchè dieci anni fa lo stesso deposito fu incendiato per mano di ignoti. Sul posto, oltre ai pompieri, c’era un solo volontario della Protezione Civile (sguarnita di personale) che purtroppo non è riuscita a dare una grossa mano essendo persino sprovvista di paletta. Dopo un paio di ore sono arrivati anche i tecnici dell’Arpac e dell’Asl di Caserta. Tra i primi ad arrivare sul posto per rendersi conto di quanto stava accadendo l’assessore alle Politiche ambientali, Salvatore Liccardo. Poco dopo, anche il sindaco Andrea De Filippo che ha chiesto ai maddalonesi di rimanere chiusi in casa, nonostante l’Arpac da una prima analisi visiva ha dichiarato che nell’aria non c’è stato alcun sprigionamento di diossina, e il vicesindaco Gigi Bove. Nella giornata di domani dovrebbero emergere nuovi elementi determinanti. Seguiranno aggiornamenti.

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