Santa Maria Capua Vetere. (red. cro.). Su Roberto Pirro si potrebbe scrivere una vera e propria antologia. Quello che ci preme sottolineare come primo elemento è che Roberto Pirro, a detta di chi lo ha conosciuto negli anni passati per motivi ‘istituzionali’ o di ‘lavoro’, non avrebbe mai potuto commettere un reato amministrativo. Questa convinzione nasce da una conoscenza approfondita e continuata con il soggetto in questione. Uno di questi ‘conoscenti’ storici è Antonio D’Amore, attualmente ai vertici di Libera Campania, e responsabile di una delle cooperative sociali che, agli inizi del 2015, ricevettero una lettera anonima che ‘allertava’ della ‘pericolosità’ di Roberto Pirro.

Pirro in quei mesi, stando a quello che hanno scritto i magistrati, ‘trafficava’ non poco nel tentativo di ottenere l’agognato trasferimento dalla Regione Campania al Comune di Santa Maria Capua Vetere. La scelta di trasferirsi a Santa Maria è certamente inusuale per un funzionario regionale. Secondo qualcuno l’intento era quello di poter ‘manovrare’ l’ambito sociale c08 che comprende, oltre al comune capofila, anche quelli di Casapulla, Curti, Grazzanise, San Prisco, San Tammaro, e Santa Maria la Fossa. Un intento che qualcuno non ha esitato a rendere noto anche ai responsabili delle cooperative via lettera anonima.

Una scelta poco felice. Antonio D’Amore riceve una di queste lettere: si parla di viaggi concessi al dirigente in cambio di vittorie a tavolino nelle gare d’appalto. Antonio D’Amore non ci crede. Conosce Roberto Pirro da anni e sa bene, circostanza confermata anche da altri conoscenti di Pirro sentiti da ecaserta, che Pirro ha sempre fatto lunghi viaggi. Giova ricordare che Pirro non aveva una famiglia, circostanza che rende ancora più agevole la possibilità di allontanarsi da casa per lunghi periodi.

Antonio D’Amore, di fronte alla lettera anonima decide di seguire l’istinto e la strappa. Non solo questo, perchè, della vicenda, racconta i dettagli proprio a Pirro dichiarando che se lo sarebbe dovuto aspettare dopo aver manifestato l’intenzione di andare a lavorare a Santa Maria Capua Vetere. Nell’intercettazione in calce a questo articolo, risalente al 4 marzo 2015, Roberto Pirro racconta a Biagio Di Muro la telefonata con D’Amore.

Progressivo n°: 10313 Data : 04/03/2015 Ora : 16:17:13 Durata : 0:08:14

…omissis…

R.P.:…no…ti volevo dire solo un’informazione…ieri io sono stato a Nisida…

B.D.:…ah…

R.P.:…dove ovviamente io conoscevo un sacco di operatori dell’area napoletana e quant’altro poi alla fine sono diventato anche relatore…insomma questo è il punto meno importante perché ho incontrato un mio ex formatore…Antonio D’AMORE che attualmente è il presidente regionale di “Libera” (Associazione nome e numeri contro le mafie)…

B.D.:…si..si…

R.P.:…e praticamente quando mi ha visto ha detto Robè..che fine hai fatto…la buonanima…etc..etc…tieni presente che lui è un mio amico attualmente…mi conosce…ha frequentato casa mia etc..etc..lui è di Marigliano…e praticamente dice io quella lettera che mi è arrivato l’ho stracciata…ho detto Antonio ma io non ti ho spedito niente…no ha detto quella anonima che è venuta contro di te…dove praticamente è arrivata una lettera anonima dove dice che il coordinatore dell’Ambito C8 è colluso…insomma tutta questa serie di cose…

B.D.:..ah..ah..ah..ah..ah….

R.P.:…ma vero…guarda ma ieri ho passato una mattinata…quello mi ha dato la più brutta notizia…ha detto Robè tu forse non ti rendi conto ma il fatto che tu sia stato un operatore regionale…hai lavorato per il terzo settore tu sei conosciuto da tutte le parti…ha detto purtroppo questa cosa avviene…ma io chiaramente la lettera, visto che non era firmata, l’ho strappata perché poi ti conosco etc..etc..ma tu hai capito niente Biagio?…Pronto?…

B.D.:…e stavo pensando…

R.P.:…e si..no nel senso che io sono entrato nell’occhio del ciclone quindi c’è stato veramente un periodo in cui mi volevano abbattere…secondo me…

B.D.:…e si..si..si…

R.P.:…e non so se questa cosa non succederà ancora…madonna mia!…

B.D.:…e ma ormai, secondo me, si sono acquietati…

R.P.:…eh, speriamo Bià…no ma poi per dire…faceva Antonio…perché poi non conosce tutti i termini…la situazione…hai detto ma poi tu, dalla regione campania, ti vai a trasferire da un comune e chiaro che poi ti trovi in questa situazione…va bè Antò poi noi ci andiamo a fare una pizza e ti spiego…perché sono nel comune…ho detto mica sono andato così…sono andato perché è un sindaco che io conosco…sono di Santa Maria…ho detto va bè poi ti spiego…lui si è messo…lui rideva perché chiaramente…ha detto Robè ma io l’ho strappata…ha detto ma io lo so che tu i viaggi te li sei sempre andati a fare…perché noi abbiamo fatto delle grosse litigate quando io al pioppo mi prendevo anche tre settimane di ferie perché, bello e buono, perché andavo in Siria, in Medio Oriente…che ne sò i viaggi…ha detto tu hai sempre fatto questo…quindi a me non mi meraviglia che tu sei andato da una parte…ho detto Antonio poi ci sentiamo…

B.D.:…a quindi gli hanno mandato quel coso che tu eri…inc..là..

R.P.:…e si..che mi facevo pagare i viaggi e che c’era collusione con le gare…ho detto guarda Antò su questo mi deve venire sempre la Procura a rispondere…perché ho detto noi agiamo nei termini  e nella trasparenza assoluta…quindi poi voglio dire questo è il problema e poi quello che non si firma che persona è…chi è?…Chi è che ci stà dietro a quella cosa?…va bene…