In un sacchetto ritrovati resti di cane scuoiati

MONDRAGONE (Maria Assunta Cavallo). L’orrore dei cani scuoiati torna ancora alla ribalta con il ritrovamento in zona depuratori da parte di un cittadino, di un sacco bianco trasparente contenente pare, i resti di un cane scuoiato. Un ennesimo macabro episodio dopo quelli di Destra Volturno, dove venne ritrovata la pelle di un cane ucciso, come mostrò anche un video girato da un cittadino e di Pescopagano. Alcuni testimoni parlarono di cani catturati, stipati in scatole di cartone e scuoiati vivi. Torture che pensavamo rimanessero confinate solo in Vietnam e Cina, dove non vi è nessuna legge che punisce chi maltratta gli animali. E’ assurdo che tutto ciò accade sotto gli occhi di tutti in un paese dove non solo si deve far finta di non vedere per paura di ripercussioni, ma dove esiste una certa indifferenza nei confronti degli animali, ed un certo sadismo che si perde in un mare di disinteresse ed ostilità talvolta anche Istituzionali. Ribadiamo che n Italia il maltrattamento sugli animali è punibile dalla legge perché non si tratta di un illecito amministrativo, ma di un vero e proprio reato che fa scattare un processo penale e la condanna. Bisognerebbe però capire se dietro a tutto questo c’è un mercato nero di pelle di animali o altro, e chi sostanzialmente arma la propria mano per compiere queste atrocità.