L'ex sindaco Antonio Cerreto
Maddaloni. I problemi nell’organizzazione del servizio di riscossione sono un po’ uguali in ogni Comune. Anche a Maddaloni si stanno registrando, da parte dei cittadini, difficioltà che appaiono insormontabili e che rischiano di guastargli l’inizio del 2018. In buona sostanza stanno partendo avvisi di accertamento totalmente infondati e riguardanti il mancato pagamento dell’Imu 2012.
Chi è avvezzo a ragionare di italica burocrazia ben conosce le trappole quotidiane in cui si può cadere. Una contestazione di pagamento è certamente una di quelle più insidiose. Basterà ai cittadini recarsi agli uffici dell’agenzia di riscossione Iap di via Liberta, bolletta pagata alla mano, per risolvere il problema? No perché all’Iap si arriverà in fase di riscossione coattiva aggrava, cioè dai costi di gestione del servizio.
In buona sostanza i cittadini che magari hanno pagato in tempo, nel 2012, l’Imu, rischiano di doversi accollare anche le spese aggiunte. Il problema sta nelle mancate registrazioni dei pagamenti negli uffici comunali o nella loro mancata trasmissione all’Iap che sta spedendo le cartelle di recupero ai maddalonesi proprio in questi giorni. Ad intervenire sul problema è l’ex sindaco di Maddaloni Antonio Cerreto: “E’ necessario che il commissario adotti provvedimenti chiari per stroncare questa pessima gestione del servizio. Spesso si attribuisce alla politica la mancata assunzione di responsabilità nei confronti delle società che lavorano con il Comune ma stavolta si rischia di creare un vero e proprio danno ai cittadini. Il commissario Basile – conclude l’avvocato Cerreto – dovrebbe sospendere tutti gli avvisi di accertamento e verificare con esattezza i pagamenti dell’Imu relativi al 2012 prima di chiederne conto a chi ha già pagato”.