Caserta (Oreste Cresci). È uno scenario inquietante quello che si apre agli occhi di alcuni residenti del centralissimo Rione Vanvitelli. Come da tradizione ormai, con l’avanzare della stagione invernale, l’illuminazione pubblica viene meno, lasciando coloro i quali risiedono nel quartiere al buio più totale. Questa situazione genera apprensione nei residenti, che temono non solo per la propria incolumità, ma anche per quella dei propri cari che, rincasando di sera potrebbero avere incontri poco gradevoli e subirne gravi conseguenze. Timore più che giustificato dal fatto che qualche mese fa, proprio durante un black-out una ragazza venne aggredita, e solo l’intervento di un abitante del rione riuscì ad evitare che la situazione degenerasse mettendo in fuga il malvivente. “È inconcepibile che in una città come Caserta, candidata per un capriccio del sindaco Carlo Marino a Capitale della cultura 2018, si possa vivere per un mese nelle tenebre. Era già capitato qualche mese fa ed ogni qual volta c’è un guasto alla rete elettrica del Rione Vanvitelli, siamo costretti a vivere al buio più totale. Il lato interno di via Collecini è impraticabile ed ora che l’inverno è ormai inoltrato, data la scarsa visibilità, è difficoltoso camminare già dalle prime ore del pomeriggio. Confido nell’ufficio tecnico del comune di Caserta, sollecitato personalmente più volte, nella speranza che il guasto possa essere risolto. Sarebbe opportuno però capire prima la fonte del guasto, e poi risolverlo dalla radice”. Ha dichiarato Francesco Egido, esponente del Movimento Speranza per Caserta, nonché residente del Rione Vanvitelli. Qui di seguito alleghiamo alcune foto, scattate al Rione Vanvitelli alle ore 20:00 di oggi, sabato 11 novembre.