NAPOLI (Paolo Rusciano). Luci all’Olimpico. Poco o più di 72 ore e finalmente si tornerà a parlare di calcio giocato. L’attesa sfida fra Roma e Napoli, big match dell’ 8ª giornata di Serie A , come già noto, non sarà anticipata al pomeriggio alle 18, ma si giocherà regolarmente sabato alle 20.45. La decisione è maturata al termine della riunione che c’è stata per pianificare le misure di sicurezza in vista dell’incontro cui hanno partecipato i dirigenti di polizia individuati dal questore di Roma Guido Marino per i singoli settori di attività.

L’ingresso allo Stadio Olimpico teatro della sfida sarà vietato ai tifosi del Napoli residenti in Campania, mentre 4 mila posti del settore ospiti nei distinti Nord, lato Monte Mario, saranno riservati ai tifosi azzurri provenienti dalle altre regioni. Decisione che ci lascia perplessi e che sinceramente ci pone subito davanti a degli interrogativi: “Perché si consente l’accesso solo ai tifosi non residenti in Campania, che vuol dire? I tifosi partenopei proveniente dalle restanti regioni sono forse meno ‘cattivi’ rispetto ai nostri conterranei?”. La prefettura da una parte ha voluto mandare un segnale di normalità dopo la tragedia di Ciro Esposito ed ha ignorato la richiesta del patron azzurro di anticipare la sfida alle 18, ma dall’altra parte impedisce, senza alcun motivo, a tantissimi appassionati azzurri di raggiungere la capitale e vivere dunque soltanto davanti alla propria tv, quella che dovrà essere una giornata interamente dedicata allo sport.

Il tutto per una partita molto attesa che mette di fronte la prima e la quinta forza del campionato di serie A e che farà fatica a superare la quota dei 40 mila spettatori.

 

SPAZIO AI TITOLARISSIMI . Non sembra esserci comunque nessun dubbio sull’undici che scenderà in campo sabato contro i capitolini. Sarri si affiderà alla formazione che fino ad oggi ha regalato tanto equilibrio, bel gioco e soprattutto primato in classifica. A difendere i pali ci sarà Pepe Reina, reduce dalla vittoriosa trasferta in Israele con la Spagna. In difesa, la collaudatissima coppia Albiol-Koulibaly con ai lati Hjsay e l’inesauribile Faouzi Ghoulam, una delle più liete sorprese di questo primo scorcio stagione. In mezzo al campo, Jorginho vincerà sicuramente il ballottaggio con Diawara. Allan dopo le brillanti prestazioni di inizio campionato, sembra aver scalzato almeno nelle gerarchie iniziali il polacco Zielinsky. A completare il reparto, l’insostiuibile (almeno per Sarri)  Marek Hamsik, deluso dall’eliminazione della sua Slovacchia per i prossimi mondiali in Russia e pronto quindi a tramutare in campo tutta la rabbia accumulata nelle ultime ore. Davanti e ormai lo sanno anche i bambini, il trio delle meraviglie o meglio quello che molti chiamano il tridente dei ‘piccoletti’: Callejon, Mertens ed Insigne.  Testa solo e soltanto alla Roma, dunque, e non può essere altrimenti visto l’avversario e l’importanza della posta in palio. Il Napoli, tranne mister Sarri, rigorosamente in tuta, si vestirà con abito lungo per arrivare bello ed elegante al tavolo dell’Olimpico. Sotto gli occhi del numero uno De Laurentiis non si può e non si deve fallire l’appuntamento. C’è un primo posto da conservare in una gara che promette tanto spettacolo e divertimento. Tre punti che meriterebbero tutti quei napoletani costretti a spingere la loro squadra soltanto davanti alla propria tv. Tre punti che vorrebbe anche Ciro. Che sia l’ultima volta: restituiteci il derby del Sud.