CASERTA (Od. Sf.) – E’ partita dalle denunce di Nailson Esquivel de Jesus e Gustavo Henrique De Lima Barros l’indagine che ha consentito di svelare il racket della prostituzione gestito, secondo la Procura che ha formulato la richiesta di custodia cautelare al Gip, da Michele Zampella. “Non residuano dubbi in ordine alla responsabilità – nel grado che questa fase richiede – degli indagati, con riferimento alle ipotesi di reato addebitategli” scrive il Gip Simonetta Campanaro in relazione ai fatti contestati. Una quasi certezza per il magistrato che scaturisce dal lungo lavoro portato avanti dagli investigatori. Oltre le denunce, il lavoro dei militari e della Polizia ha consentito di svelare i passaggi di questa storia complessa fatta di minacce e ricatti. Informative, servizi di osservazione, controllo e pedinamento e verifiche sulle utenze telefoniche e nella vettura di Zampella.