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PROVINCIA. Oltre la metà dei comuni del Casertano non hanno biblioteche


CASERTA – Le biblioteche sono un presidio culturale che offre un servizio gratuito e accessibile a tutti, un’opportunità educativa fondamentale per i minori. Non solo per la possibilità di prendere in prestito dei libri, ma anche perché la biblioteca rappresenta un luogo di incontro. Uno spazio tranquillo dove studiare o dove partecipare ad attività ricreative come laboratori, letture collettive e incontri, che molte strutture di questo tipo offrono alla comunità. Le biblioteche sono quindi di importanza cruciale nei territori svantaggiati. Secondo i dati dell’Osservatorio povertà educativa della impresa sociale “Con i bambini”, realizzati da Openpolis nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con 3,6 biblioteche ogni 1.000 minori, Cosenza è l’unica tra le province considerate a superare la media nazionale (2,6). Seguono Palermo e Salerno, rispettivamente a quota 2,4 e 2,2 strutture per 1.000 residenti tra 6-17 anni. Chiudono invece la classifica Caltanissetta (1,3), Caserta (1,2) e all’ultimo posto Barletta-Andria-Trani, con meno di una biblioteca ogni 1.000 minori (0,7). Tra i territori con più residenti tra 6 e 17 anni, il comune di Caserta è al primo posto per numero di biblioteche per minore, superando di 2,6 punti la media provinciale (1,2). In linea o al di sopra di questa soglia anche Aversa (1,2) e Santa Maria Capua Vetere (1,8). I comuni di Marcianise e Maddaloni hanno invece meno di una biblioteca ogni 1.000 minori, rispettivamente 0,9 e 0,7. Più della metà dei comuni in provincia di Caserta non hanno biblioteche. Ad esempio Ruviano è al primo posto in provincia con 16,7 biblioteche per 1.000 minori, seguito da Roccaromana (11,8) e Fontegreca.

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