Prostituzione minorile tra maschi a Mondragone, ecco i posti dove avvengono gli incontri a luci rosse

Prostituzione minorile tra maschi a Mondragone, ecco i posti dove avvengono gli incontri a luci rosse

Mondragone (Maria Assunta Cavallo). L’inchiesta affrontata dal quotidiano “Avvenire” riguardo alla prostituzione minorile sul litorale domizio, era già stata affrontata in passato, anche se in modo marginale, da Ecaserta. Essa non riguarda solo i figli dei rom, messi sulla strada per guadagnare qualche euro, il fenomeno è molto più ampio di quanto si possa immaginare. Nel frattempo abbiamo indagato per saperne di più, cercando riscontri tra i ragazzi cosiddetti “di strada”  che molto sanno sul tema della prostituzione minorile, e quello che abbiamo saputo é davvero sconcertante. Come già accennato, a prostituirsi non sono solo i minori dell’est Europa ma anche minori che vivono a Mondragone e nei paesi limitrofi e lo fanno per davvero pochi spiccioli. Ragazzi dai 13 ai 20 anni che si concedono soprattutto a uomini in cerca di chissà quali emozioni e non servono stanze affittate da abusivi per poter consumare del sesso,  spesso gli incontri avvengono in zone nascoste del lungomare sud, sulla spiaggia o dietro ai canneti lungo le vie, o addirittura in zone più visibili come la traversa che porta verso un noto hotel, ed in prossimità della casa dei pescatori. Parliamo di adolescenti dunque, ragazzi e ragazze spinti a prostituirsi per uscire da una condizione familiare di miseria, di emarginazione o anche  per puro piacere. Il fenomeno della prostituzione maschile è quello però più  complesso, e non bisogna pensare che riguardi solo la  popolazione di giovani omosessuali, anzi, ci sono alcune realtà sommerse e complicate da quantificare, che riemergono solo di notte. Stando alle indiscrezioni, chi si prostituisce, lo fa con persone dello stesso sesso, pur non essendo omosessuale, perchè si guadagna di più. “All’inizio sicuramente viene il voltastomaco, ci dicono, ma poi diventa abitudine”. Da quello che ci riferiscono, questa realtà chiamata nascosta, è nota a molti, ma si preferisce il silenzio. Tutto ciò è aberrante, l’infanzia rubata è aberrante e davanti a questo fenomeno sempre più dilagante, si ha il dovere di mettere in campo azioni forti sul fronte della protezione dei minori, intesa nel senso più ampio come “restituzione” di opportunità di vita negate ai soggetti più deboli.

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