TEVEROLA (red. cro.) – Sono clamorosi i contorni che emergono dalla testimonianza di Luigi Cassandra, ex consigliere comunale di Teverola, in questo momento davanti ai giudici del Tribunale di Napoli Nord-Aversa per rendere la sua testimonianza da collaboratore di giustizia nell’ambito dell’inchiesta che ha permesso di svelare come il centro commerciale Jambo fosse un’operazione economica del clan dei Casalesi fazione Zagaria. Cassandra in questi minuti sta raccontando degli incontri intercorsi, nel parcheggio interrato del Jumbo, tra l’ex Sindaco Michele Griffo, Alessandro Falco, proprietario formale della struttura, e il boss Michele Zagaria che era riuscito, come sempre, a mettere attorno ad un tavolo politica, economia e camorra per fare affari insieme. Una tangente da 100mila euro venne divisa, stando alle dichiarazioni di Cassandra, tra lui e il sindaco Griffo. I soldi provenivano dalla Iap, la società che gestisce il servizio di riscossione dei tributi, e che venne sponsorizzata dal boss che si interessò pure della costruzione di 80 appartamenti del consorzio Domenico 3000.