Caserta. (O.S.). Qualche giorno fa (CLICCA QUI per leggere) vi avevamo segnalato l’ultima e aberrante creazione del dirigente del Settore Finanze e Bilancio Franco Biondi. Il dirigente, di sua spontanea iniziativa o con l’assenso dell’assessore Federico Pica solo Dio lo può sapere, aveva deciso di ‘spostare’ i soldi ‘avanzati’ dagli accantonamenti per i mutui verso la più clientelare delle spese che un’amministrazione (qualunque amministrazione non solo questa) può sostenere: gli incarichi di progettazione tecnica. Solo un genio della finanza ‘creativa’ avrebbe potuto partorire una cosa del genere.

Parliamo di soldi ‘avanzati’ per semplificare un linguaggio tecnico-contabile ostico ai più. In caso contrario avremmo dovuto scrivere che Biondi aveva deciso di finanziare gli incarichi di progettazione con i ‘residui non erogati e disponibili’ dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. Il risultato, all’atto pratico, non cambia: Biondi aveva messo le mani su soldi sostanzialmente vincolati e destinati a confluire nella massa attiva dell’organismo straordinario di liquidazione.

In buona sostanza, se sono ‘avanzati’ dei soldi dai pagamenti dei mutui, quei soldi vengono destinati a ripianare i debiti del comune dissestato. É stato lo stesso Prefetto Roberto Aragno, a capo della commissione straordinaria, a scrivere al Segretario Luigi Martino per chiedergli un intervento che sanasse l’orrore.

E’ decisamente logico che tutte le risorse disponibili siano destinate a ripianare i debiti prima che ad alimentare nuove spese, soprattutto quelle per incarichi professionali. Dovrebbe essere normale, per il dirigente del settore Finanze e Bilancio di un comune in dissesto (e pronto al secondo), accantonare tutte le risorse per pagare i debiti. Dovrebbe essere normale, per un dirigente, conoscere il minimo sindacale delle leggi contabili comunali.

A Caserta no, a Caserta tutto è straordinariamente differente. E trovatevi da soli la risposta al perché, ché se la scriviamo noi il sindaco Marino (che se dicesse mezza parola, al netto della propaganda, su questi temi non farebbe male) si incazza.