Maddaloni. Il Patto per Maddaloni (Cambiamo Insieme e Nazionalisti Italiani) sono intervenuti nuovamente sulla drammatica situazione che sta vivendo l’Ambito sociale C2 e che vede il Comune di Maddaloni ricoprire, nuovamente, il ruolo di Comune capofila. La drammaticità emerge dal fatto che da mesi, a causa di ragioni burocratiche ed economiche, la gran parte dei servizi sociali legati alla legge 328/2000 e riferiti ai soggetti in difficoltà oppure con problematiche varie, sono fermi oppure stanno subendo un forte rallentamento. A tal proposito il “Patto per Maddaloni” in data 12 ottobre ha protocollato una nota indirizzata al Commissario Prefettizio che regge le sorti del Comune di Maddaloni, il dott. Benedetto Basile per farsi portavoce del disagio che stanno vivendo i tanti utenti dell’Ambito sociale C2 e le loro famiglie, per l’interruzione dei servizi.

A firmare la nota sono state le responsabili delle politiche sociali de il “Patto per Maddaloni”, Rita Santonastaso e Mariadele Letizia. “Con la presente nota – si legge nella nota protocollata al Comune nei giorni addietro -, il Movimento Socio-Culturale-Politico “Patto Per Maddaloni” (Cambiamo Insieme e Nazionalisti Italiani) intende portare alla Sua attenzione il disagio , di cui Ella è sicuramente già a conoscenza, di tanti cittadini residenti nei Comuni dell’ Ambito Sociale C2 a causa del mancato funzionamento dei servizi relativi alla legge 328 /2000. Come Lei ben sa, sono numerosi i servizi sociali che sono interrotti e quindi tale mancato funzionamento sta creando notevoli disagi agli interessati e alle loro famiglie nonché agli utenti tutti di un territorio, quale quello dell’ Ambito in questione, che comprende all’incirca 100.00 abitanti . I servizi interrotti vanno dall’ assistenza domiciliare agli anziani allettati, il centro disabili, i servizi per i minori e tanto altro ancora”.

“Tale disservizio – si continua a leggere nella nota – è legato ad una serie di problematiche di natura tecnica, burocratica ed anche economica che coinvolge l’Ambito ma anche e soprattutto legato al Piano di Zona relativo e quindi a doveri istituzionali, in tal senso, da parte del Comune Capofila dell’Ambito, dello stesso nella sua interezza e anche e soprattutto della Regione Campania. Il Movimento “Il Patto per Maddaloni” con tale lettera intende semplicemente farsi promotore e portavoce di un disagio collettivo e trasferirlo, qualora ci fosse ancora bisogno, alle Istituzioni comunali e non coinvolte e deputate alla risoluzione del caso. Pertanto, siamo certi della Sua sensibilità istituzionale e del fatto che sicuramente si sta adoperando in tal senso ma Le chiediamo maggiore celerità per far riprendere i servizi interrotti perché il disagio è tangibile e forte oltre che ad essere quotidiano e rende ancora più difficile la quotidianità di migliaia di cittadini coinvolti e delle loro famiglie. Il Movimento “Il Patto per Maddaloni” pertanto sollecita interventi amministrativi tempestivi ed urgenti; confida nella sensibilità della S.V. e si riserva ulteriori azioni simboliche per dare voce al disagio sociale di tante persone coinvolte”.