ORE CONTATE PER IL SINDACO DI SAN FELICE. D’Addio “scoppia” e racconta i retroscena

ORE CONTATE PER IL SINDACO DI SAN FELICE. D’Addio “scoppia” e racconta i retroscena


SAN FELICE A CANCELLO – Sulla crisi politica sanfeliciana, alla luce degli ultimi eventi, interviene Carmine D’Addio, un ex sostenitore del sindaco Giovanni Ferrara.

Giovanni Ferrara e Carmine D’Addio

“Stiamo assistendo ad una situazione abbastanza ridicola a San Felice a Cancello dove a farla da padrone sono le varie baggianate del primo cittadino. In questi ultimi giorni ho avuto modo di leggere vari articoli di quest’ultimo nei quali lui stesso dichiarava che questo immobilismo, questa assenza dell’amministrazione comunale sia dovuta da influenze esterne, persone che manipolano il tutto e che non hanno permesso al primo cittadino di governare. E’ arrivato il momento di parlare e di far capire chi è veramente il primo cittadino.

Più volte sono stato avvicinato da vari personaggi, personaggi che parlavano per nome e per conto del sindaco, personaggi della politica locale ma anche appartenenti alla politica casertana (presidente della Provincia), i quali si facevano promotori di idee e di iniziative per risolvere la crisi politica, proponendo accordi scellerati. Non sono stato il solo ad essere avvicinato da politici locali, provinciali e da persone che con questa amministrazione attuale non hanno nulla a che fare, sia io che i consiglieri comunali.

In questi incontri sono state proposte tantissime cose, cose che non hanno nulla a che fare col bene di San Felice a Cancello ma solo per il bene del primo cittadino. Si stanno adoperando tutti per mantenere ferma la poltrona del sindaco. Ma quante persone ancora devono scendere in campo? Cosa deve essere ancora promesso? Forse non si riesce a governare perché ci sono troppi galli a cantare? Fin da primo giorno della composizione delle liste alla vittoria delle elezioni sono stato chiamato in causa dal primo cittadino per apportare un aiuto serio e concreto alla squadra, ciò che alla fine è avvenuto. L’accordo raggiunto dai gruppi consiliari sulla sfiducia è stato definito dai consiglieri del sindaco e dal sindaco un accordo tra diavolo e acquasanta. Non so chi sia il diavolo né chi sia l’acquasanta ma riflettiamo, come si definisce una persona che prima fa accordo con il diavolo per vincere le elezioni e poi vuole accordarsi con l’acquasanta per restare incollato alla poltrona? Tutte queste persone che stanno intercedendo nella questione politica di San Felice a Cancello perché lo fanno?”.


Related posts