Caserta (Oreste Cresci). Si è tenuto lo scorso 15 gennaio, l’openday organizzato dalla Scuola Primaria di Casolla (Caserta). Il plesso, ubicato in via Giaquinto 28, è composto da 6 aule, una palestra, un giardino, un’aula multimediale ed è dotato di 4 Lavagne Lim. Durante l’orario di apertura, le maestre dell’istituto hanno organizzato attività dimostrative, e per i genitori ed i bambini, dando loro la possibilità di visitare la scuola. L’anno scorso la popolazione della frazione, fu sorpresa negativamente poiché la prima elementare nella scuola di via Giaquinto non si era formata, in quanto non era stato raggiunto il numero minimo di iscritti, ovvero 12. A tal proposito, Don Nicola Lombardi, parroco di Mezzano, Casolla, Saturano e Piedimonte ha voluto lanciare un messaggio ai residenti: “rimasi profondamente sconcertato l’anno scorso quando, come parroco di Mezzano e quale nuovo pastore di Casolla, Piedimonte e Staturano, appresi che non si era formata la prima elementare della scuola di via Giaquinto. Per la prima volta la scuola non era  riuscita a raggiungere il numero minimo degli iscritti (12 bambini) per formare una classe. Spesso mi sono chiesto: come è stato possibile che i genitori di quattro comunità, dove risiedono 700 nuclei familiari (tremila abitanti), non riescano a formare una classe prima di studenti nella scuola del loro territorio? Questa è una realtà da non sottovalutare. Si presenta come un assordante campanello d’allarme: il perpetrarsi di tale situazione problematica, porterà senza dubbio, nel giro di pochi anni, alla definitiva chiusura della scuola primaria. E la stessa sorte potrebbe essere riservata anche alla scuola dell’infanzia ed alle medie”. Il messaggio del parroco continua sottolineando come, nel caso in cui questa eventualità dovesse verificarsi, il territorio ne risentirebbe ed il danno sociale che si genererebbe sarebbe immenso. E dopo aver specificato come la scuola sia un bene comune, conclude con un accorato appello, affermando: “ quali siano le cause o le concause di tale situazione io non lo so. Ora è tempo di reagire. Chiedo ai genitori delle quattro comunità di dare credito alla scuola primaria di Casolla e di iscrivere i propri figli per il prossimo anno scolastico. Sia l’openday l’occasione buona per conoscere il valore altamente educativo di tale istituzione scolastica. Si eviterà in tal modo la dispersione/diaspora dei nostri fanciulli e si creeranno le condizioni per formare una più solida alleanza tra scuola-parrocchia/oratorio-territorio, fondamentale per la formazione dei ragazzi”. La popolazione, sembra aver recepito il messaggio ed ha preso parte all’iniziativa, ridando speranza all’intera collettività di non rivivere la delusione per la mancata formazione della classe prima.