Omicidio Piccolo, scarcerato Mimì Belforte

Omicidio Piccolo, scarcerato Mimì Belforte

Marcianise. (mapi) – Omicidio Piccolo, scarcerato Mimì Belforte. Questa la decisione del tribunale del Riesame di Napoli in accoglimento della tesi difensiva dell’avvocato Massimo Trigari. Il tragico fatto di sangue è avvenuto a Casoria il 14 marzo 1996, reato aggravato dalla finalità mafiosa, poiché commesso con l’obiettivo di favorire il clan camorristico dei Belforte. Tra il 1994-1995 già iniziavano  a prendere forma le trattative per fare fuori di Piccolo Angelo. Napolitano Felice, detto “Capitone”, fino ad allora killer del clan Piccolo, e i fratelli Domenico e Salvatore Belforte, durante un periodo di comune detenzione nel carcere di Benevento, stringevano un patto segreto che prevedeva il passaggio di numerosi affiliati del clan Piccolo nelle file del clan Belforte e l’eliminazione dei restanti esponenti rimasti fedeli al capo clan Piccolo Angelo. Al termine di questa guerra di camorra, la famiglia Belforte, battendo gli avversari, aveva conquistato la piazza di Marcianise e Capodrise diventando l’unico punto di riferimento criminale, imponendo la propria egemonia in tutte le attività illecite anche nel territorio dei Comuni di San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, Maddaloni e Caserta, egemonia rafforzata da un patto di non belligeranza con il clan dei casalesi.

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