GRICIGNANO D’AVERSA (red. cro.) – Una vera e propria giornata di passione per l’agro aversano dove, a seguito dell’incendio al centro d’accoglienza migranti gestito dalla cooperativa La Vela nel comune di Gricignano di Aversa appiccato da un ospite originario del Gambia e del suo ferimento da parte dell’imprenditore Carmine Della Gatta, si è vissuta una giornata da assedio. Per tutta la mattinata, infatti, le forze dell’ordine sono state impegnate a respingere giornalisti e curiosi che si stavano affollando in via Leonardo Da Vinci. Una situazione complicata dalle proteste degli altri ospiti che non hanno esitato a bloccare la vicina strada provinciale per protestare contro le condizioni dell’accoglienza. Proprio su questo aspetto sono state numerose le polemiche all’interno della comunità gricignanese con l’amministrazione e il sindaco Andrea Moretti impegnati in giornata, a più riprese, a spiegare che le condizioni di accoglienza sono in linea con gli standard previsti per queste strutture. Solo nel pomeriggio, dopo una lunga mediazione, la situazione è tornata alla normalità anche se i migranti continuano una sorta di ‘stato d’agitazione’ contro l’accoglienza e per protestare contro il ferimento del loro compagno 19enne. Sul fronte delle indagini, intanto, è emersa la posizione dell’imprenditore arrestato che ha agito, questo quanto dichiarato agli investigatori, solo dopo che Alagiee Bobb, dopo aver tentato di dare fuoco al suo alloggio nella struttura, gli si era avventato contro colpendolo con un sasso. Per ora Della Gatta è ai domiciliari e sono stati formalizzati gli arresti domiciliari in attesa di far luce su tutta la vicenda. Più chiara anche la posizione del professionista, presente al momento dell’accaduto, che è stato sentito dalle autorità in qualità di testimone dei fatti. Stabili, per il momento, le condizioni del 19 enne ferito alla bocca da 2 colpi di arma da fuoco.