Il passaggio di consegne tra Giorgio Magliocca e il suo predecessore Silvio Lavornia

CASERTA (Od. Sf.) – E’ stato il presidente della Provincia Giorgio Magliocca ad illustrare, nero su bianco, le attuali difficoltà finanziarie dell’Ente di Corso Trieste. Un vero e proprio buco nero per nulla colmato dagli interventi straordinari approvati dal governo nazionale. Come specificato da Magliocca “Il deficit complessivo previsionale dell’esercizio 2017 ammonta a 32 milioni e 800mila euro”. Un debito, inutile specificalo, che rende la provincia di Caserta un ente paralizzato incapace perfino di fronteggiare le spese per i propri dipendenti. Magliocca, però, nella sua relazione finanziaria, non ha soltano specificato l’ammontare del debito ma anche avanzato una richiesta al Governo per risolvere quella che viene definita come una vera e propria ‘disparità di trattamento’ tra Caserta e le altre amministrazioni provinciali. Ingiusto, per Magliocca, la decisione di non assolvere l’Ente dal contributo di oltre 31milioni di euro di tagli di spese e contenimento della spesa che non può essere sostenuto dalle casse provinciali. Un contributo senza precedenti, per Magliocca, superato solo da quello richiesto per le città metropolitane di Roma e Napoli. Un contributo dovuto da Caserta ma non da quelle province che avevano dichiarato il dissesto finanziario entro il 15 ottobre 2014. La nostra provincia, infatti, dichiarando dissesto solo il 29 dicembre 2015, si poneva al di fuori dei limiti temporali del ministero per assolvere gli enti dal pagamento dei contributi. Uno squilibrio che rende impossibile, per la provincia di Caserta, fronteggiare anche le spese “che lo stesso Ministero dell’Interno ha certificato come inderogabili”. Il caso della provincia di Caserta – recita ancora la relazione del Presidente – “presenta peculiarità assolutamente eccezionali, non equiparabili a nessuna altra provincia italiana, in quanto a compromettere irrimediabilmente le condizioni finanziarie dell’Ente è bastata la singolare quanto ingiustificata quantificazione del contributo per l’anno 2015, che non ha avuto eguali a livello nazionale; pertanto, solo un provvedimento che neutralizzi, in maniera definitiva, l’impatto degli oneri di che trattasi, a partire dalla quota 2015, può offrire alla Provincia di Caserta l’opportunità di evitare l’imminente blocco totale di tutte le attività e di non rinunciare al ruolo istituzionale riconosciutoLe dalla nostra Costituzione”.