GENOVA (Paolo Rusciano). Il Napoli deve rispondere all’Inter. Gli uomini di Sarri per 24 ore hanno perso il primato in classifica a beneficio proprio dei nerazzurri che ieri sera nell’anticipo hanno battuto, non senza sofferenze finali, la Sampdoria di Giampaolo (3 a 2 il risultato finale).  Per farlo, l’ex tecnico dell’Empoli, cambia 3 pedine e conferma ovviamente il 4-3-3. Rifiatano Albiol, Allan e Jorginho. Al loro posto nell’ordine Chiriches, Zielinski e Diawara. Davanti gli stacanovisti Callejon, Mertens ed Insigne. Juric risponde con il 3-5-1-1 con Taraabt e Rigoni in appoggio all’unica punta Galabinov.

PRIMO TEMPO. Parte bene il Napoli che ha la sua prima occasione al 3′ con Insigne che a giro per poco non beffa Perin. Cinico e spietato però il Grifone. Al primo affondo il Geona va in vantaggio. Un rimpallo favorisce Taraabt che si invola e lascia partire un fendente di destra che colpisce il palo e si insacca alle spalle di Reina. La reazione del Napoli però è veemente. All’11 è ancora Insigne ad andare vicino al gol ma Perin blocca a terra un suo tiro da buona posizione. Passano due giri di lancette e gli azzurri trovano il pari. Mertens si guadagna e calcia una splendida punizione che si insacca li’ dove l’estremo difensore del Genoa non può nulla. E’ subito uno a uno. Gli azzurri dopo aver riagganciato i rossoblu cominciano a sciorinare il loro solito calcio brillante. Al 30′ dopo tanto dominio, arriva il gioiello del belga. Lancio di Diawara per Mertens, che stoppa in maniera pazzesca e calcia col mancino: traversa e palla in rete per il sorpasso. E’ un monologo azzurro. Al 33′ ancora Diawara per il belga, tiro parato da Perin, sulla respinta Hamsik calcia su Zukanovic e poi la sfera rimpalla su Zielinski che calcia a lato. Sul finire clamoroso errore di Hysaj, che fa un cambio gioco orizzontale servendo Lazovic: l’esterno è solo e calcia dal limite, Reina para col piede e salva i suoi. Nessun minuto di recupero e le due squadre vanno nello spogliatoio dopo un grande spettacolo dentro e fuori dal terreno di gioco per via del gemellaggio.

SECONDO TEMPO. Il Napoli riprende da dove aveva finito. Hamsik un paio di volte e Insigne mettono ancora i brividi alla porta difesa da Perin. Al 59′ gli azzurri mettono l’ipoteca sul match con Mertens che tira in porta con la deviazione decisiva di Zukanovic che nell’intento di deviare il tiro del belga deposita la sfera nella propria porta. Autuogol e niente tripletta per Dries. Un’improvvisa fiammata del Genoa quando la gara sembrava chiusa riapre il match. E’ il napoletano Izzo ad accorciare le distanze su assist di Rigoni. Gli azzurri sembrano subire il contraccolpo e qualche minuto dopo Lapadula mette i brividi agli azzurri calciando alto in girata davanti a pochi metri da Reina. Nel finire il Napoli controlla bene il match con gli ingressi di Allan e Giaccherini. Al triplice fischio finale è apoteosi. E’ di nuovo vetta solitaria.

GENOA-NAPOLI 2-3

 

GENOA (3-4-2-1): Perin; Izzo, Rossettini, Zukanovic; Lazovic, Rigoni, Veloso (62′ Omeonga), Bertolacci (84′ Pandev), Laxalt; Taarabt, Galabinov (63′  Lapadula). ALLENATORE:  Ivan Juric

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (81′ Allan), Callejon , Mertens, Insigne (90′ Giaccherini). ALLENATORE: Maurizio

ARBITRO:  Silvio Mazzoleni di Bergamo. Assistenti di linea Fabiano Preti e Giacomo Paganessi. IV uomo Lorenzo Illuzzi. Al VAR Doveri e Abbattista.

RETI: 4′ Taraabt (G), 14′ e 30′ Mertens (N), 60′ aut. Zukanovic (G), 76′ Izzo (G)

NOTE: ammoniti Zukanovic (G), Rog (N)