NAPOLI (Paolo Rusciano).  Un esame di maturità anticipato. Ecco come potremmo definire il match che vedrà il Napoli, sabato sera alle 20.45, impegnato allo stadio ‘Olimpico’ di Roma contro i padroni di casa.

ESAME DI MATURITÀ’. Non sarà certamente decisiva o comunque non precluderà nulla ai fini della classifica, visto che siamo soltanto a metà Ottobre, ma certamente lo scontro tra i partenopei ed i capitolini allenati da Di Francesco, ci dirà se questo Napoli soffre di vertigini o è diventato ormai consapevole della propria forza. Una cosa è certa, se la parola ‘Scudetto’ qualche mese fa veniva pronunciata a singhiozzo dalla maggior parte dei tesserati, oggi seppur con quel pizzico di scaramanzia che non può e non deve mai mancare in una città come quella partenopea (‘stupido essere scaramantici, ma non esserlo è da fessi…’), viene gridata ad alta voce e all’unisono da parte di tutti: stampa, società e tifosi.

L’AVVERSARIO. Se da una parte, come abbiamo raccontato ieri, Sarri sembra aver le idee chiare sull’undici che scenderà in campo sabato sera, tanti dubbi offuscano la mente del tecnico dei giallorossi: Eusebio Di Francesco. L’unica certezza sembra essere il modulo. Quel  4-3-3 che ha permesso alla Roma di espugnare il non facile campo di ‘San Siro’ prima della sosta. I giallorossi si avvicinano alla sfida contro il Napoli con tanti dubbi di formazione. L’ex allenatore del Sassuolo continua a fare i conti con un’infermeria che non si svuota. Ancora out Defrel ed Emerson Palmieri a cui si è aggiunto Stephan El Shaarawy tornato infortunato dalla Nazionale e non senza polemiche. Niente di grave per De Rossi che sarà della gara mentre restano in dubbio sia Pellegrini che Strootman (entrambi con affaticamento muscolare), con quest’ultimo che potrebbe essere risparmiato in vista dell’impegno di Champions League contro il Chelsea. Buone notizie invece per Perotti e Shick che saranno quasi certamente convocati, con l’argentino che affiancherà con ogni probabilità l’inamovibile Dzeko li’ davanti. A completare il tridente ci sarà Florenzi al quale verrà chiesto anche molto sacrificio in fase di non possesso. Per il resto formazione confermata rispetto all’undici che ha espugnato Milano con Juan Jesus che dovrebbe vincere il ballottaggio con Fazio per la sua velocità e Pellegrini che dovrebbe spuntarla sull’acciaccato Strootman. Fari, inutile dirlo, puntati su Radja Nainggolan, senza dubbio insieme a Dzeko, punto di forza dei capitolini e calciatore più temuto dagli azzurri.

‘OSSERVATO’ SPECIALE. Allo stadio sabato sera, come confermato da lui stesso, ci sarà sicuramente il numero uno Aurelio De Laurentiis. Il patron dei partenopei accompagnerà gli azzurri nelle delicate trasferte di Roma e Manchester e assisterà in prima persona a due match che quanto meno sulla carta, hanno tutti i requisiti per poter essere tanto divertenti quanto spettacolari. Sicuramente ed è ormai sulla bocca di tutti, sabato sera ci sarà un osservato speciale sul rettangolo verde dell’Olimpico: Eusebio Di Francesco. Lungi da noi mettere voci su possibili futuri allenatori del Napoli. Con la speranza che a traghettare i partenopei ci sia mister Sarri per almeno altri 10 anni, è innegabile che il numero uno azzurro abbia intravisto più di qualche qualità nell’attuale tecnico giallorosso. “Mi ha sorpreso favorevolmente la capacità di Di Francesco nell’essere subito pronto ad allenare in una piazza esigente come quella di Roma. Nonostante la cessione di giocatori importanti come Salah e Rudiger ha dato in poco tempo identità e duttilità tattica alla squadra”, queste le parole di Adl ai microfoni della carta stampata qualche giorno fa. La speranza, ovviamente, e che ci sarà modo e tempo di intravederne le qualità e che quindi gli azzurri possano fare bottino pieno all’Olimpico. Non c’è fretta di rivedere un Sarri bis (il toscano che sedeva allora sulla panchina dell’Empoli fu adocchiato proprio dopo una sconfitta degli azzurri al ‘Castellani’ contro la squadra allenata dall’attuale tecnico dei partenopei). Un risultato positivo ottenuto all’Olimpico, consentirebbe di restare in vetta e soprattutto di dare un segnale bello forte alle inseguitrici. Che il Napoli è forte sul campo lo sanno tutti o quasi ma dopo Roma sapremo se questa squadra lo è diventata anche dal punto di vista caratteriale. In una sola parola, sono queste le partite per capire se puoi portarti con te in giro per l’Europa e per l’intero Stivale, l’appellativo di ‘Grande’.