Morto nel pastificio, c’è l’ipotesi di omicidio colposo

Morto nel pastificio, c’è l’ipotesi di omicidio colposo

San Felice a Cancello. E’ stato aperto un fascicolo per omicidio colposo. La morte di Aniello Bruno si tinge di giallo. Il pastificio Ferrara di Polvica di Nola è chiuso oramai da giovedì pomeriggio e, a quanto pare, potrebbe lo rimarrà anche nei prossimi giorni almeno fino a quanto non sarò fatto luce sulla vicenda. Gli agenti del commissariato di polizia, su ordine della procura di Nola, che ha aperto un’inchiesta sulla morte del 32enne Aniello Bruno, hanno sequestrato l’area dei macchinari per imballaggi e passato al setaccio l’intera struttura della zona industriale di Polvica di Nola, al confine con la Valle di Suessola. A quanto pare alcune norme di sicurezza non c’erano e su questo la Procura di Napoli sta indagando a 360 gradi. Intanto, il corpo di Aniello si trova presso il reparto di Medicina Legale del II Policlinico di Napoli dove lunedì, sarà dato incaricato dalla procura ad un medico legale di effettuare l’esame autoptico che dovrà far luce su una vicenda che col passare delle ore è sempre più ingarbugliata. Sono in molti a sottolineare che già qualche giorno prima della tragedia alcuni addetti agli imballaggi avevano segnalato al capo del settore un problema legato proprio a quel macchinario, che sembrava non andare alla perfezione. Dall’altra parte c’è chi sottolinea che lo stesso giovane si sarebbe troppo esposto verso il bocchettone dell’ingranaggio, che lo ha poi risucchiato senza dargli scampo ma questo non sembra probabile visti gli standard di sicurezza che la ditta deve garantire e garantisce per legge proprio per evitare questi casi. A far chiarezza sulla vicenda saranno anche i filmati delle telecamere interne all’azienda, che sono stati già sequestrati dagli agenti del commissariato di polizia e che in queste ultime ore sono al vaglio degli inquirenti che potrebbero notificare anche alcuni di avvisi di garanzia.

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