MORTO DOPO INTERVENTO PER OBESI. Niente barella per Francesco, la fidanzata da Barbara D’Urso. IL VIDEO

MORTO DOPO INTERVENTO PER OBESI. Niente barella per Francesco, la fidanzata da Barbara D’Urso. IL VIDEO

SESSA AURUNCA – Il caso di Francesco Dominici, il 33enne di Roma ma fidanzato con una ragazza di Maiano di Sessa Aurunca, finisce a Canale Cinque. Se ne è occupata Barbara D’Urso durante un servizio nella sua trasmissione “Pomeriggio Cinque” andata in onda il 16 settembre. La D’Urso ha chiacchierato proprio la fidanzata Paola la quale ha raccontato la storia del 33enne Francesco Domenici che è venuto a mancare tre settimane fa.

La morte del giovane è finita al centro di un’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Cassino. Francesco era stato operato l’11 giugno alla clinica privata di Formia specializzata in interventi bariatrici e si sottoposto al cosiddetto la “sleeve gastrectomy” che consente di limitare l’introduzione del cibo attraverso la riduzione dello stomaco. Un intervento di chirurgia bariatrica che si esegue ormai normalmente ma che – come tutti – può avere delle complicazioni. I problemi sono cominciati dopo qualche giorno dall’intervento. Francesco dopo qualche giorno era subito stato operato per una fistole che non avevano potuto richiudere, aggiungendogli un drenaggio e tenendolo ricoverato per oltre venti giorni in condizioni disastrose in quanto la struttura non aveva gli strumenti adatti da poter ospitare un obeso. Per tutta l’estate Francesco ha continuato a stare male e vomitare. Mercoledì pomeriggio intorno alle 16 i genitori lo hanno trasportato di nuovo in clinica Formia, dietro consiglio del chirurgo che lo aveva operato. Ma la struttura, “La Casa del Sole” non aveva né la Rianimazione e né il defibrillatore.

Francesco non entrava sulla barella dell’ambulanza e il genitori si sono dovuti assumere la responsabilità di portarlo in ospedale scortato da un ambulanza. Il 33enne arrivato all’ospedale “Dono Svizzero” la situazione si è aggravata e Francesco è deceduto, nonostante i medici hanno provato a rianimarlo per oltre trenta minuti. “Sul caso specifico non posso esprimermi – dice Gianfranco Silecchia, docente universitario alla Sapienza specializzato in chirurgia bariatrica – va tenuto conto però un grande obeso, di norma, è un paziente fragile, ha una serie di patologie che vanno tenute sotto controllo e per le quali servono centri specializzati e un approccio multidisciplinare».

Colpisce che non ci fosse una barella adatta: «Il 118 deve averne, non fosse altro per il fatto che il 12% della popolazione è obesa e che a questo punto anche il trasporto di una donna al nono mese che partiva da 85 chilogrammi e ne ha presi 20 durante la gravidanza diventa rischioso”. Intanto, per l’autopsia bisognerà aspettare ancora qualche giorno. I funerali, nel momento del rilascio della salma, si terranno nella chiesa di Maiano mentre il corpo sarà tumulato al cimitero di Lauro di Sessa. I genitori hanno sporto denuncia ai carabinieri della Compagnia di Formia contro il chirurgo che ha operato Francesco e contro la clinica “Casa del Sole”. Seguiranno aggiornamenti.

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