MONDRAGONE. Variazione di bilancio da 226mila euro, “che gaffe” in Assise, maggioranza costretta alla “rettifica”

MONDRAGONE. Variazione di bilancio da 226mila euro, “che gaffe” in Assise, maggioranza costretta alla “rettifica”

 

 

Giovanni Schiappa e Claudio Petrella

MONDRAGONE (Max Ive) – Le variazioni di bilancio sono un argomento ostico per i giornalisti, e non tanto amato dai lettori, che su questo tipo di tematica spesso preferiscono porre la loro attenzione sul sacchetto dei rifiuti fuori la porta o su qualche bell’immagine da calendario.

Le variazioni di bilancio però rappresentano da sempre un terreno di scontro tra fazioni politiche, tra maggioranza e minoranza, quest’ultima chiamata a controllare come si spendono e come vengono destinati i soldi pubblici, quelli per così dire, che servono a far funzionare una città attraverso i servizi. Pertanto piuttosto che vedere qualche nudo, sarebbe meglio controllare come si gestisce la Res Publica.

Questa volta, bisogna dirlo, quelli della minoranza, capitanati da Giovanni Schiappa sono stati attenti a cogliere  una gaffe tecnica, una distrazione, se così la possiamo chiamare, quella cioè di non portare nell’ultima Assise, a corredo della proposta di delibera di variazione di bilancio da 226mila euro, anche le due proposte o delibere di riconoscimento dei debiti fuori bilancio pertinenti i fondi da destinare a copertura delle spese per il deposito di custodia dei veicoli sequestrati dai vigili urbani (pari a 20mila euro) e per coprire le spese delle sentenze rese esecutive, per arbitrati e giudizi vari (206.000 euro)

Proprio su questo punto la minoranza si è tolta un sassolino dalle scarpe, rispetto alle accuse che piovevano sul loro conto, quando Schiappa da sindaco sedava l’Assise con l’arte oratoria nel momento in cui la sua maggioranza era attaccata proprio su questi aspetti tecnici.

In effetti, la questione è sorta quando nella proposta di delibera di variazione di bilancio è stata aggiunta la specifica della destinazione dei 226mila euro, cioè indicando il riconoscimento su come sarebbero stati spesi questi soldi, anche se in Assise, poi, come ha segnalato la minoranza, non sono stati portati i due atti pertinenti dei debiti fuori bilancio da approvare.

Diciamocela tutta, su questa storia occorreva un po’ di attenzione da parte di chi da tanti anni siede nella stanza dei bottoni del consiglio comunale e ha occupato anche ruoli di assessore, così come occorre attenzione nel seguire serenamente tutte le procedure di presentazione dei documenti da parte degli uffici.

Il fallo è stato commesso, e il cartellino giallo dell’ammonimento è saltato fuori in Assise.

La minoranza ha chiesto a questo punto di emendare la proposta di variazione di bilanci, la maggioranza non ha accolto e alla fine consultando il segretario comunale si è optato per la rettifica della specifica riguardante il riconoscimento dei debiti fuori bilancio arrivando ad approvare solo con il consenso della maggioranza e il voto contrario dell’opposizione, la sola e generica variazione di bilancio da 226 mila euro. Nella prossima seduta consiliare ovviamente dovranno essere portate in Assise le specifiche sui due debiti fuori bilancio.

Per la maggioranza è stato un diversivo politico per ripiegare – attraverso la sospensione temporanea della seduta – su una questione dove la minoranza aveva il coltello dalla parte del manico, anche se sulla faccenda dei pareri dei revisori dei conti, i n. 81 e la n.82 a corredo dei due debiti che hanno fatto sì che scaturisse la variazione in questione, bisogna dirlo,  gli stessi lo hanno considerato un passaggio obbligato –  viste le sentenze rese esecutive e le speso di un deposito di custodia di veicoli sequestrati.

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