MONDRAGONE – Ha aperto l’edicola il giorno di Pasqua come espressamente previsto dall’ordinanza della Regione Campania ma contravvenendo all’ordinanza del sindaco del suo comune, Mondragone, e venendo per questo sanzionata dalla Guardia di Finanza. Una emblematica vicenda di contrasto tra la miriade di provvedimenti emessi in questi giorni di emergenza Coronavirus dai diversi soggetti istituzionali, che ricalca in piccolo quanto sta avvenendo anche tra Stato e Regioni. Nel caos a farne le spese e’ stato un piccolo imprenditore che pensava di essere nel giusto ad aprire, ed invece ora dovra’ pagare una sanzione amministrativa di 400 euro e dovra’ inoltre restare chiuso cinque giorni.

I finanzieri della Compagnia di Mondragone hanno comminato la sanzione sulla base dell’ordinanza emessa dal sindaco Virgilio Pacifico, che non includeva le edicole tra le attivita’ che potevano aprire a Pasqua e Pasquetta; Pacifico aveva recepito l’ordinanza della Regione, la numero 30 del 9 aprile, o meglio la prima versione del provvedimento, in cui le edicole erano state escluse per errore tra le attivita’ destinate a restare aperte; la Regione ha poi emesso venerdi’ 10 aprile un “avviso di rettifica”, includendo anche le rivendite di giornali, cosi’ come previsto dal Governo, tra i negozi destinati a restare aperti durante le festivita’.

Dal Comune spiegano che non c’e’ stato tempo materiale per porre rimedio all’errore provocato dalla prima ordinanza regionale. Intanto l’edicolante ha pensato che, in virtu’ di questo chiarimento, l’ordinanza comunale era ormai superata, ed ha quindi regolarmente alzato le serrande a Pasqua; purtroppo non era cosi’. I finanzieri, quando hanno visto l’edicola aperta, non hanno potuto far altro che entrare nel negozio e sanzionare l’incredula proprietaria.