MONDRAGONE. Caos mensa scolastica che rischia di chiudere. ECCO IL PERCHE’

MONDRAGONE. Caos mensa scolastica che rischia di chiudere. ECCO IL PERCHE’


MONDRAGONE (Maria Assunta Cavallo). Situazione non del tutto positiva per la mensa scolastica di Mondragone che rischia di chiudere nei prossimi giorni, a fronte della posizione assunta dal Comune di Cellole che ha bocciato la S.C.I.A. inerente il centro di cottura alternativo di Baia Felice, ritenendo la documentazione incompleta.
Al fine di  comprendere occorre fare un po’ di chiarezza riguardo il punto 7.1 (Gestione imprevisti, emergenze e modifiche del servizio) dell’offerta tecnica presentata al Comune di Mondragone dalla Società G.F.I. FOOD S.R.L. di Castellammare di Stabia, ove si legge che in caso di emergenza, la ditta garantirà comunque il servizio in un centro di cottura alternativo sito in Baia Felice, territorio di Cellole. Un centro cottura che è già stato oggetto di un sopralluogo da parte dell’Asl di Sessa Aurunca circa un mese fa, dove gli ispettori non hanno trovato quanto descritto al punto 7.1, ma un pub in disuso di circa 35 m.q. che non rispondeva a quanto indicato come requisito di partecipazione nella gara di appalto. Requisito dunque fondamentale venuto a “mancare” come si legge appunto nella comunicazione del Comune di Cellole – Area Polizia Municipale e Tributi che notifica l’incompletezza della S.C.I.A. poiché mancante dell’agibilità dei locali, master list, indicazione del preposto abilitato, contratto di fornitura di acqua potabile.
Intanto è stata effettuata una seconda ispezione dell’Asl di Sessa Aurunca nel centro cottura di via Trento, dove sono stati prelevati dei campioni di cibo per essere sottoposti ad analisi di laboratorio, e dove è stato verificato lo stato di alcuni adempimenti che la Ssocietà doveva eseguire in merito a due prescrizioni emesse dagli ispettori durante il primo sopralluogo.

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