MILITARI CASERTANI IN LIBANO per la pace. La visita del presidente del Senato e il plauso sulla missione

MILITARI CASERTANI IN LIBANO per la pace. La visita del presidente del Senato e il plauso sulla missione
image_pdfimage_print

 

CASERTA (Affinito) –  Il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e’ atterrato all’aeroporto “Rafic Ariri” di Beirut dove e’ stato accolto dall’ambasciatore italiano Massimo Marotti e dal comandante della Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), Stefano Del Col. E’ quanto si legge in un comunicato del Senato, secondo cui Casellati si e’ trasferita in elicottero alla base di Sector West a Shama, dove e’ stata accolta dal comandante Diodato Abagnara. A seguire si sono svolti gli onori militari ai reparti schierati e la deposizione di una corona in ricordo dei militari caduti. La visita del presidente Casellati, che e’ accompagnato dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, è proseguita poi con un indirizzo di saluto alla presenza di circa 300 militari italiani. Dal 7 agosto 2018, l’Italia ha assunto per la quarta volta l’incarico di “Force Commander” e capo missione Unifil con il generale Del Col, alle cui dipendenze operano quasi 10.500 militari provenienti da 42 paesi. Il generale dell’Esercito Diodato Abagnara, dal 19 ottobre 2018 e’ al comando del Settore ovest di Unifil (United Nation Interim Force in Lebanon – Sw) e della Joint Task Force italiana in Libano (Jtf-L), principalmente composta da militari della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, di stanza a Caserta.

La missione Onu, ha detto ancora Trenta, ha dimostrato negli anni la sua validita’, prevenendo l’aggravarsi della tensione nella regione. Una missione cruciale, dunque, che troppo spesso si tende a dimenticare “giudicando aree remote quelle che, sul piano geostrategico, sono invece punti vitali degli attuali equilibri internazionali che, in quanto tali, coinvolgono direttamente anche nostri interessi fondamentali”. Oggi, in un contesto regionale reso piu’ complesso dagli ultimi avvenimenti, tra cui la scoperta di alcuni tunnel del gruppo libanese Hezbollah lungo la linea di demarcazione con Israele, “e’ quanto mai fondamentale assicurare stabilita’ al Libano”, ha concluso Trenta. L’attuale contributo italiano alla missione Unifil prevede un impiego massimo di 1.100 militari, 278 mezzi terrestri e sei mezzi aerei.

Related posts