A Marzano Appio istituzioni, associazioni e banda della Nato per commemorare l’anniversario della terribile strage nazista nella frazione di Campagnola

A Marzano Appio istituzioni, associazioni e banda della Nato per commemorare l’anniversario della terribile strage nazista nella frazione di Campagnola
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Marzano Appio (Giuseppe Russo). Tra settembre e ottobre del 1943, durante il secondo conflitto mondiale, tutto l’alto casertano fu investito, come conseguenza del famoso Armistizio di Cassibile, da una serie di rappresaglie militari operate dai nazisti in ritirata verso la linea fortificata di Montecassino, dai più conosciuta come Linea Gustav. Oltre alle famose stragi di Bellona e Caiazzo, gravi episodi durante i quali furono massacrati decine di innocenti civili, anche nel territorio della fiorente comunità di Marzano Appio, in particolare nella frazione di Campagnola, il 10 ottobre del 1943 si verificò un gravissimo episodio stragista che finalmente, da qualche anno, l’attenta Amministrazione locale ha iniziato a commemorare.

Mercoledì scorso, l’11 ottobre, per motivi organizzativi, il Sindaco Eugenio Ferrucci, supportato dalla Consigliera delegata alla cultura Rossana Carcieri, ha dato il via alla toccante commemorazione cui hanno partecipato autorità civili, militari, religiose, numerose associazioni locali e, soprattutto, la U.S. Naval Force Europe Band della Nato. Gli sfortunati 7 martiri di Campagnola, vittime della follia nazista, sono stati ricordati dai sindaci delle comunità dell’alto casertano, dalle locali istituzioni scolastiche, rappresentate dalla dirigente Monica Sassi, dalla Polizia municipale con il Comandante Enzo Colucci, dall’Associazione Arma dei Carabinieri (sez. Vairano Patenora), dalla Croce Rossa Italiana e dalle associazioni dei combattenti alla presenza delle autorità militari dell’Esercito italiano, tutti riuniti sul luogo dell’eccidio e, successivamente, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo dove don Angelo Testa, vicario del Vescovo, ha celebrato una toccante funzione religiosa invitando tutti a ricordare la tragedia per affermare, ogni giorno e in ogni luogo, i valori di pace, tolleranza e fratellanza che dalla fine della Seconda guerra mondiale hanno reso possibile lo sviluppo del nostro Paese.

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