Caserta. (O.S.). Quello di oggi è stato il giorno di Stefano Mariano. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ci ha azzeccato in pieno in almeno tre occasioni durante il consiglio comuanle. La prima, a consiglio appena iniziato, è stata la reprimenda (condivisa anche dai colleghi di opposizione) alla maggioranza perché arrivata con tutto comodo nonostante la convocazione fosse alle 8.30. La seconda è arrivata quando l’assessore Emiliano Casale ha comunicato all’aula che i lavori della pompa di benzina del cugino del deputato Pd Stefano Graziano all’interno dell’area dell’Iperion, sono stati fermati dopo la mozione presentata, proprio da Mariano, qualche settimana fa. Infine la terza, quando, dopo la reprimenda, si è lanciato in un vero e proprio vaticinio annunciando che il pomeriggio, alla riunione del consiglio dopo la pausa, la maggioranza non si sarebbe presentata facendo venire meno il numero legale. Vestendo i panni del paragnosta, con tanto di palla di cristallo, bisogna dire che ci ha azzeccato in pieno. Oddio, non che ci volesse tanto a prevederlo visto che questa sta diventando una vera e propria prassi. Il motivo del boicottaggio della maggioranza è chiaro: si tratta di una risposta gli attacchi, e anche alle carte bollate, piovuti in questo anno e mezzo sul sindaco e pure sui consiglieri. Il problema è che, mandando a ramengo le questioni, a pagare il dazio di uno scontro politico senza precedenti sono, con buona pace dei consiglieri di maggioranza e di opposizione, sempre e solo i casertani.