Peppe Razzano e Andrea Filippo

MADDALONI (Sara Cerreto) – Non è certo stato un periodo facile per il comune di Maddaloni sconvolto, negli ultimi anni, dal dissesto delle casse comunali, dalle inchieste della Procura e dall’impossibilità, per il sindaco eletto Andrea De Filippo, di tenere in piedi il consiglio comunale. Da questo periodo di caos la politica cittadina sta tentando di uscirne, finora con i risultati più diversi. La crisi di leadership del Partito Democratico è il principale dei problemi per il centrosinistra maddalonese, ansioso di riscattare la magra figura delle ultime comunali quando, nonostante una vittoria sulla carta già annunciata, il candidato democratico Giuseppe Razzano è stato impallinato dai suoi stessi sostenitori che, al ballottaggio, hanno dirottato i propri voti sul forzista De Filippo (anticipazione locale della più rumorosa figura del primo cittadino di Caserta alle provinciali).

La voce che serpeggia insistentemente nei corridoi della politica è una soltanto: abbandonare i partiti tradizionali e giocare la carta delle liste civiche per le prossime elezioni amministrative. Tentativo già sperimentato nell’ultima chiamata alle urne.

Un primo chiaro segnale arriva proprio da parte di Progetto Maddaloni, animato da una parte dei democratici.  Durante uno degli incontri tenutisi presso l’ex Macello, infatti, Felice Lombardi ha esposto ai compagni lontani dall’attuale leadership cittadina democratica, le linee guida da attuare per cercare di dare un nuovo volto alla politica maddalonese.

L’esclusione dei partiti tradizionali appare quasi una scelta obbligata, l’unica maniera possibile di contrastare sia il deficit del partito di rigenerarsi e di garantire meccanismi di selezione della classe dirigente meritocratici sia le ‘infiltrazioni’ nelle liste di candidati portatori di interessi particolari. Difficile anticipare se il lavoro di Progetto Maddaloni riuscirà ad essere portato a termine.

Sul fronte opposto, il candidato forzista e sindaco nel giugno scorso Andrea de Filippo, trova la strada libero da ingombri da parte della coalizione di centrodestra, ansiosa di massimizzare la brutta figura del Pd e di Razzano. Unico obiettivo del candidato azzurro è quello di creare una vasta alleanza territoriale utile a garantire la vittoria della coalizione e del sindaco e la stabilità tanto agognata. Silente, per ora, il campo grillino dove si insegue il sogno delle politiche prima di avviare le procedure interne per la sfida calatina.