andrea De filippo e peppe Razzano

Maddaloni. Pubblicata l’attesissima sentenza del Tar, respinto il ricorso di Andrea De Filippo. Maddaloni andrà  al voto in primavera prossima. Pare quindi esserci ancora acqua alta nella politica cittadina, anche in questa soleggiata giornata, dopo i possenti temporali delle ultime ore e, soprattutto, dopo la decisione dei giudici amministrativi. Andrea De Filippo in estrema sintesi chiedeva un ricalcolo della attribuzione dei seggi assegnati alle elezioni maddalonesi, puntando ad un conteggio effettuato secondo il risultato del turno di ballottaggio. I casi di Lecce e San Benedetto del Tronto sembravano supportare le motivazioni proposte da De Filippo. Il sindaco, eletto proprio al secondo turno e senza una maggioranza consiliare, è poi decaduto per le dimissioni dei consiglieri e la decisione pubblicata oggi mette un punto a questa vicenda.

Così si sono espressi i giudici del tribunale napoletano: “… in sintesi, la percentuale del 50 per cento dei voti validi e la connessa ipotesi eccettuativa di cui all’art. 73, comma 10, del d.lgs. n. 267/2000 devono essere riferite esclusivamente ai voti espressi in favore dei candidati Sindaci nel primo turno, solo in tal modo restando giustificata, nell’intenzione del legislatore, la deroga all’attribuzione del premio di maggioranza alle liste o al gruppo di liste collegate al Sindaco eletto in sede di ballottaggio; 

– discende da quanto esposto che correttamente l’ufficio elettorale non ha provveduto ad attribuire al Sindaco eletto del Comune di Maddaloni il premio di maggioranza contemplato dalla legge;

Ritenuto, in conclusione, che:

– alla luce delle superiori considerazioni, l’odierno ricorso deve essere respinto siccome infondato…”

Dopo la pubblicazione della decisione del Tribunale amministrativo sul caso maddalonese, è intervenuto lapidario dal suo profilo social il candidato del centrosinistra, Peppe Razzano: “Finalmente tutti i neo esperti di diritto che si sono moltiplicati a Maddaloni, adesso finiranno di divulgare notizie false. La verità è sempre stata detta ai cittadini e non abbiamo mai preso in giro nessuno. Ogni tanto, qualcuno potrebbe avere un comportamento rispettoso nei confronti di chi assume una scelta e ci mette la faccia. Pace e bene…

La sentenza: