LE INTERCETTAZIONI. Roberto Pirro cercò di convincere Nicola D’Auria a non ritirarsi dalla gara d’appalto ‘telecomandata’: “Tu non ti devi fermare”

Santa Maria Capua Vetere. (O.S.). Home Care Premium, è questo il progetto dell’ambito sociale c5 (ex c8) da cui prende piede l’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha travolto l’ex sindaco Biagio Di Muro e il funzionario Roberto Pirro messi a capo, nell’ipotesi investigativa, delle due associazioni a delinquere che controllavano il settore delle politiche sociali (CLICCA QUI per leggere). L’Home Care Premium è il progetto a cui il sindaco di Curti, Domenico Ventriglia, fa aderire la donna che poi scoprirà di essere stata ‘assunta’ come badante della mamma dell’assessore Vincenzo Merola mai entrata in servizio e mai retribuita (CLICCA QUI per leggere).

L’ipotesi della Procura è che la gara per l’assegnazione del servizio sia stata pilota dal responsabile dell’Ufficio di Piano. Dagli atti si ricostruisce che Roberto Pirro ha partecipato all’elaborazione del bando di gara e che ha assunto la presidenza della commissione aggiudicatrice. Le testimonianze dei comprimari di questa vicenda svelano come si è arrivati all’aggiudicazione definitiva all’Ati formata dalle cooperative Invento-Terzo Millennio-Hares.

Il terzetto vincente è quello che fa capo a Nicola Santoro e Nicola D’Auria (amici, soci e intimi del funzionario Pirro, CLICCA QUI per leggere). Il bando di gara firmato da Pirro, come si legge nell’ordinanza firmata dal Gip Alessandra Grammatica, prevedeva l’aggiudicazione della stessa con il ricorso alla procedura di cottimo fiduciario con il sistema selettivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa”. A fare la differenza, però, non è la valutazione dell’offerta economica bensì quella tecnica. “L’Ati Invento- Terzo Millennio- Hares si aggiudicava la gara, sebbene la sua offerta economica fosse quella meno favorevole, cioè la meno conveniente per la stazione appaltante, in quanto il punteggio attribuito alle offerte tecniche di fatto individuava il vincitore della gara” scrive ancora il magistrato.

La commissione aggiudicatrice aveva assegnato 67 punti alle coop targate Santoro-D’Auria-Pirro. La distanza era incolmabile visto che seguendo, erano stati assegnati 59 punti alla Icaro, 55 a Sinergia, 51 alla Vitasì e 49 al consorzio Nestore. Solo il racconto di chi ha partecipato a quelle procedure, però, può dare agli inquirenti le certezze che cercavano.

Il primo a parlare è Diego Melissari che racconta la genesi dell’Ati che si sarebbe poi aggiudicata la gara. Un’idea di Pirro, compresa la partecipazione della coop Hares che non aveva i requisiti per poter poter presentare domanda. Melissari si oppone, o almeno così racconta ai magistrati il 16 dicembre 2015, e viene insultato da Pirro.

“Nella circostanza manifestai il mio dissenso a far partecipare l’Hares in ATI. Precisai che la Hares non aveva i requisiti per poter partecipare: non aveva strutture, personale specializzato, esperienze nel settore essendo da poco costituita. L’Hares avrebbe dovuto fare diversi avvalimenti. Con me concordava anche il procuratore o legale rappresentante della cooperativa Terzo Millennio. Questi condivideva le mie perplessità. Il Pirro, in presenza di Mimmo, in maniera molto generica sosteneva invece che l’Hares dovesse partecipare. La riunione si concluse con l’accordo di verificare gli aspetti che erano stati evidenziati con aggiornamento della seduta. Allorquando Mimmo del Terzo Millennio si allontanò, il dr. Pirro usò parole pesanti nei miei confronti dicendomi che non capivo nulla ed anzi mi accusò di collusione con la cooperativa Terzo Millennio.”

Melissari si oppone perché conosce la cooperativa Hares e ne è socio fondatore, carica da cui si dimette quando si costituisce ufficialmente la cooperativa a tre. A Nicola Santoro, secondo il collaboratore, non interessava più di tanto la partecipazione, o meno, della terza coop all’appalto. Chi si interessava alle ‘deficienze’ della Hares è il delegato del consorzio Nestore. Lo racconta sempre Melissari che spiega anche come si è arrivati alla valutazione tecnica.

“Allorquando la commissione si riunì per aprire le buste contenenti le offerte e i progetti, il delegato del consorzio Nestore, se ben ricordo, sollevò la questione secondo la quale l’Hares non aveva i requisiti sostanziali per partecipare alla gara e quindi all’ATI. Nella circostanza, il dr. Pirro sospese la seduta rinviandola a qualche giorno ed invitando i partecipanti a fornire documentazione da utilizzare per risolvere la questione. In occasione della seconda seduta, all’atto della ripresa dei lavori, il dr. Pirro diede lettura dell’atto assunto con il quale decideva che l’Hares poteva partecipare. Ricordo che lo stesso fece riferimento ad alcune normative o sentenze del giudice amministrativo. Ricordo anche che il Pirro disse di aver aperto e valutata l’offerta tecnica in seduta “chiusa”, anzi disse di aver valutato tutte le offerte tecniche e di aver proceduto anche all’attribuzione del punteggio. Sempre in occasione della seconda seduta, anche il consorzio Nestore non ebbe a segnalare ulteriori rilievi. Voglio precisare che ogni offerente è tenuto a presentare tre buste chiuse: la prima contenente documentazione amministrativa, riguardante il soggetto partecipante; la seconda, l’offerta tecnica, la terza quella economica. Mentre la prima e la terza busta vengono aperte in seduta pubblica, la seconda viene aperta in seduta chiusa nel senso che si da atto della presenza dell’offerta tecnica in seduta pubblica, ma la sua valutazione è di esclusiva pertinenza della commissione in seduta chiusa.”

Contribuisce, a far chiarezza su quanto ipotizzato dagli inquirenti, il componente dell’Ufficio di Piano Carmine D’Amore interrogato il 10 febbraio 2016.

Voglio anche precisare che l’Hares non avrebbe potuto partecipare individualmente per difetto dei requisiti, in particolare di quello economico, salvo eventuale avvalimento. Ricordo che nell’ATI costituita dalla In Vento – Hares – Terzo Millennio, la In Vento era la capofila.  Non ricordo i contenuti del progetto-proposta di partecipazione alla gara che fu formulata dall’ATI in questione. Ricordo che il dr. Pirro manifestava una particolare attenzione per questa vicenda. Ebbi l’impressione che il dr. Pirro avesse interesse a definire positivamente la questione per l’Hares. Capii che Pirro voleva risolvere positivamente la questione perché, in caso contrario, la proposta formulata dall’ATI non avrebbe potuto trovare ingresso nella gara.”

Il giorno dopo continua il suo racconto e chiarisce il sistema di attribuzione delle offerte.

Pirro provvide ad aprire le buste contenenti le offerte tecniche, a leggerle e ad attribuire il punteggio per singola voce o parametro dell’offerta tecnica. Io, nella veste di verbalizzante, scrivevo su un documento word, se ben ricordo, quello che diceva il Pirro. Fu il Pirro ad attribuire il punteggio alle offerte tecniche. Come potete notare dalle schede di valutazione delle offerte tecniche, risulta attributo un punteggio per ogni voce dell’offerta. Con la predisposizione del foglio elettronico exel di cui vi ho parlato, si faceva risultare il punteggio espresso da ciascun componente della commissione e si provvedeva ad effettuare la media. Ribadisco, i due componenti della commissione si conformavano al punteggio che stabiliva il dr. Pirro. Per la gara HCP 2012 integrative, questo non fu fatto nel senso che il dr. Pirro stabiliva il punteggio e gli altri due si uniformavano e si attribuiva il punteggio stabilito dal dr. Pirro. Se ben ricordo, non ebbi modo di leggere le offerte tecniche anche perché non era mio compito e non avevo competenza tecnica. Se l’ho fatto  è stato solo per curiosità. Ricordo che il Di Lillo ed il Santillo non parteciparono alla fase di valutazione. Ribadisco il loro ruolo poco attivo. L’unico che potesse fare valutazioni tecniche era il dr. Pirro. Gli altri due nulla sapevano in merito ai servizi sociali, pertanto era il Pirro a stabilire il punteggio. […] il capitolato d’appalto che veniva predisposto secondo le specifiche direttive data dal dr. Pirro, prevedeva l’attribuzione di un punteggio in relazione al ribasso: vi era una formula matematica che trasformava il ribasso in percentuale in punteggio secco numerico. Come potete notare dal verbale, sebbene vi sia uno scarto apprezzabile in termini percentuali, la differenza tra i punteggi attribuiti a ciascun concorrente, secondo la formula matematica di cui al capitolato, è veramente minima. Voglio precisare che la predisposizione degli atti di gara curata materialmente da me veniva fatta su specifiche indicazioni del dr. Pirro che mi forniva bozze o format sui quali io dovevo lavorare. Ribadisco, il mio lavoro era di mera redazione degli atti. Era il Pirro che mi diceva come strutturare i parametri dell’offerta tecnica ed i parametri dell’offerta economica.”

Ad un certo punto l’Hares si vuole ritirare per evitare di creare ‘problemi’ e in un prossimo articolo vedremo come. In quel periodo gli inquirenti registrano una telefonata importante tra Roberto Pirro e Nicola D’Auria che vale la pena di riportare. Sono le 19:16 del 27 gennaio 2016 e il responsabile dell’Ufficio di Piano tenta di convincere D’Auria a non fare un passo indietro.

Conversazione tra Roberto PIRRO e Nicola D’AURIA.

Omisis……

N.D.: Ma quello loro hanno già avuto l’assegnazione dei soldi …? della proroga quella che scadeva a Dicembre…?

R.P.: No… no ma Nicò la realtà è questa …. allora … che io poi con Nicola (SANTORO) non ne ho discusso….però mò lo dico a te… anche se tu…lui vuole… praticamente se un ATI…. se tu fai questo verbale … infatti tu lo devi fare….è tu non devi dire niente di quello che ti stò dicendo …..

N.D.: No…. è certo….

R.P.: Loro vogliono fare questo verbale perché io assuma con un protocollo ……

N.D.: Eh… va bè … ho capito…. vai oltre…

R.P.: l’ATI…. nel momento in cui un soggetto dell’ATI cessa di essere…. l’ATI non esiste più….quindi io…. avendo quella nota avrei dovuto togliere l’aggiudicazione definitiva…. in ogni caso… poi l’inadempiente se io piglio quella nota sono io che ho fatto continuare nonostante non ci fossero i presupposti….hai capito….?perciò tu non ti devi fermare….allora loro ora stanno tendendo a farmi questo….però io voglio tendere invece alla stesura del verbale…che per te è comunque da salvaguardia…

N.D.: è….si ma poi penso che il problema non sussiste…..e ma infatti quello non lo metteranno quello è giusto un fatto loro secondo me giusto un fatto ….ci stai vedendo tu tante cose che non ci sono…

R.P.: No… si io oramai vedo tante cose ……incomprensibile…. buono è….

N.D. eh … lo so… no fai bene….però….. speriamo che questa cosa finisce con Marzo… perché comunque così non ci sono cose appese …. a meno che loro non vogliano fare invece che secondo me presentare la rendicontazione di quel periodo …. anche….della della … era stata scissa i tre associazioni no….? la rendicontazione a no perché lui ha fatto tutto quell’operato …. che poi mi sembra una cosa abbastanza normale…. può darsi…. mo pensavo io….

R.P.: No…. No….

N.D.. Eh… scusa quello era il progetto….

R.P.: Lui si vuole mettere a posto…

N.D.: Eh… io mi voglio mettere….ma lui può fare qualsiasi cosa basta che ti consegna le carte adesso….oppure ci si fa una lettera in cui si fa ora per allora…. perché è impossibile una dimenticanza….no infatti ma a me non importa io finisco … finisco con questa storia diciamo….poi penso che giovedì a quello a Nicola(SANTORO) non lo vedo perché quello sta in ufficio…la mattina… però poi a Diego… senza poi … chiedo…. tutta sta fretta poi perché…? mi dovrà dire perché? e quindi saprò …diciamo come fatto… poi io mi fermo questi non sono problemi miei e quindi….

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