Sessa Aurunca (Angela Santonastso). La società Sogin, responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, ieri sera ha completato lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano. Dal 2012, la centrale,  è stata la seconda delle quattro centrali nucleari italiane, dopo quella di Trino  ad ottenere il decreto di disattivazione approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico su parere dell’ Autorità di sicurezza nucleare (Ispra) e dell altre istituzioni competenti. I lavori si sono avviati dal 2014 e si sono sviluppati in tre fasi prestando attenzione alla sicurezza sull’ambiente e alle persone defluendo il flusso d’aria in apposite serrande per evitare la dispersione di detriti e polveri. L’imponente struttura sarà sostituita da un impianto di dimensioni molto più basse, addirittura tre volte inferiori rispetto ai 95 metri che caratterizzavano la centrale, mentre si conserverà l’edificio reattore e a turbina considerati come patrimonio architettonico e verrà costruito un planetario proprio nell’edificio reattore.